Archivi categoria: Educazione

Pet therapy, rapporto uomo/animale, comportamenti, educare l’animale e il padrone.

Wiley, il cane che piange sulla tomba della padrona Su Youtube un video commovente che sta facendo il giro del mondo

VENTURA – Una scena commovente che apre e spacca il cuore, perché vedere un cane piangere sulla tomba della padrona fa capire, una volta di più, quanto gli animali possano essere un familiare dell’uomo. Questo traspare dalle immagini di un video pubblicato su Youtube da un utente (sarahvarley13) che ha voluto condividere la sofferenza del cane Wiley, accovacciato e straziato sulla lapide di Gladys, una donna che in vita faceva parte del Lockwood Animal Rescue Center, una clinica specializzata nella cura dei cani e dei cavalli.

Wiley è un cane di servizio del LARC che attraverso un preciso programma di cura aiuta i veterani di ritorno dalla guerra a superare i traumi. Nel video dal comportamento di Wiley traspare la sofferenza per la perdita della sua padrona. Lamenti di dolore e lacrime di un cane nel video che sarahvarley13 ha commentato così: “Non sto cercando di antropomorfizzare il comportamento di un cane, ma vi assicuro che non l’ha mai fatto prima e che è in salute”.

Le immagini, postate anche sul sito web della clinica della contea di Ventura, in California, in cui si legge quanto la defunta Gladys fosse stata “un membro della famiglia oltre che una sostenitrice del centro di recupero degli animali. Lei ci mancherà sempre, soprattutto a Wiley”.

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Viaggiare su rotaia…ora si puo’ con i nostri quattrozampe

Viaggiare e` un piacere anche per la possibilità di farlo insieme a qualcuno a cui si vuole bene. E sempre più spesso tra i destinatari del nostro affetto ci sono i migliori amici dell’uomo.
Invia il tuo Diario di Viaggio! Da qualche tempo i proprietari di quattro zampe possono viaggiare in treno insieme ai loro amici senza troppi problemi. Chiaramente l’animale deve essere ben educato, non provare fastidi durante il tragitto ed essere, insomma, più un giramondo che un pantofolaio. Il proprietario, dal canto suo, deve portare con sé guinzaglio, museruola, la documentazione del cane e, magari, qualcosa come un giochino che lo faccia sentire a casa. Naturalmente occorre provvedere a pulire eventuali residui canini.

Su Italo possono viaggiare animali di piccola taglia, ovvero che non superino i 10 kg di peso, negli appositi trasportini, che possono essere sistemati nelle bagagliere a bordo treno o nei pressi del proprietario stesso. La vera novità, però, riguarda quelli più grandi. Il servizio per permettere ai cani di grossa taglia di viaggiare ad alta velocità è stato studiato da Italo con le principali associazioni animalistiche, come Enpa, Lav, l’Associazione nazionale dei medici veterinari italiani e con la Federazione nazionale ordini veterinari italiani. I cani sono ammessi su tutti i treni senza vincolo di orario. Il servizio deve essere prenotato con 24 ore di anticipo rispetto al viaggio attraverso il contact center (060708) e costa il 30% del biglietto base o economy di Smart e Prima o 20 euro, in caso di scelta di Salotto di club. Il cane ha a disposizione un suo spazio per ogni ambiente di viaggio, in modo da dare tranquillità all’animale, al suo padrone e a chi sul treno non vuole essere disturbato. Fido e padrone ricevono in omaggio una borsa con un tappetino igienizzante, realizzato in polimeri superassorbenti e antiodore.

Per quanto riguarda Trenitalia, su tutte le categorie di treni gli animali domestici di piccola taglia sono ammessi gratuitamente, purché siano custoditi nell’apposito contenitore. Possono viaggiare nelle varie categorie Executive, Business, Premium e Standard.

I cani più grandi possono inoltre viaggiare sui treni espressi, IC ed ICN, sia in prima che in seconda classe, sulle Frecce, tranne che nelle aree servizio Executive, Premium, in quella del silenzio e nei salottini. Viaggio senza problemi anche su treni regionali, nel vestibolo o sulla piattaforma dell’ultima carrozza (esclusi gli orari dalle 7 alle 9, dal lunedì al venerdì), nelle carrozze letto, nelle carrozze cuccette e nelle vetture Excelsior, acquistando, però, il compartimento per intero.

Unica condizione: il guinzaglio, la museruola e l’acquisto, contestualmente al biglietto del proprietario, di un altro di seconda classe al prezzo base previsto ridotto del 50%.

Sia con Italo che con Trenitalia, il cane guida per i non vedenti può viaggiare su tutti i treni gratuitamente e senza alcun obbligo.

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I nostri AMICI potranno da domani venire a trovarci in ospedale…

Sì a cani e gatti in ospedale per le persone ricoverate!

Approvata in Emilia-Romagna una legge che, per la prima volta in Italia, introduce espressamente questa possibilità. L’assessore alla Sanità Lusenti: “La presenza dell’animale agisce sul benessere fisico e psichico del malato”.

Esulta Andrea Defranceschi, del Movimento 5 Stelle, relatore del testo: “Ora pet-therapy e zoo terapia”Cani e gatti in ospedale, per far compagnia ai pazienti ricoverati. Adesso in Emilia-Romagna si può fare, con una legge aprifila in Italia. “Viene migliorata ulteriormente una normativa che è già all’avanguardia a livello nazionale nella tutela del benessere degli animali” dice l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti, commentando l’approvazione in Assemblea legislativa della nuova legge sul benessere animale.

E’ “importante e innovativo – ha osservato – l’articolo che introduce la possibilità per la persona ricoverata di farsi portare il proprio animale da compagnia all’interno delle strutture di cura pubbliche e private accreditate nelle ore di visita. La presenza dell’animale agisce direttamente sul benessere fisico e psichico della persona malata. E’ questa una opportunità di portare sollievo, soprattutto nei casi di lungodegenza o nelle fasi più avanzate della malattia. Non ci sono altre esperienze regolamentate in Italia – ha aggiunto – se non iniziative sporadiche introdotte in alcuni reparti o in alcune strutture. In questo senso, l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna è una assoluta novità”.

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale approverà la disciplina per l’accesso degli animali alle strutture di cura.

“Con la nuova legge – spiega Andrea Defranceschi, consigliere del Movimento 5 Stelle e relatore del testo – si darà “nuovo impulso alla pet-therapy o zoo terapia” e si potranno aprire le strutture sanitarie pubbliche e private, attraverso un apposito disciplinare, agli animali da affezione”.

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STRISCIA LA NOTIZIA…e lo scivolone sull’aereo!!!

Incredibile scivolone di Striscia la Notizia questa sera,

scrivo questo post in preda al nervoso…

immagino che molti di voi avranno visto la puntata appena andata in onda…

dove la cagnolina di turno, esposta in bella vista sulla scrivania ballerina dei due conduttori,
ha avuto un bel da fare nel volersi togliere dalla schiena un aereo di plastica, attaccatole sulla pettorina dai costumisti sadici, per far da spalla ad una battuta di Enzino Iachetti….

e il bello e’ che nessuno dei due ha pensato, una volta andata in onda la risata finta, di toglierglielo…

the show must go on…anche per i quadrupedi si vede…

mah…

Passate le Feste…arriva la dieta a sei zampe

Passate sono le feste…e tutti ci mettiamo un po’ a regime…compresi i nostri quattrozampe…
purtroppo infatti anche loro sono soggetti ad ingrassare e un aumento di peso eccessivo potrebbe diventare un grave problema da non sottovalutare, nocivo per la salute del nostro amico.

La perdita di peso pero’ è un processo graduale e richiede una costante osservazione: un regime non sottoposto a controllo da parte del veterinario, disordinato e troppo frettoloso, potrebbe essere deleterio per l’animale.

se notiamo quindi un aumento di peso nel nostro cane, è bene, prima di tutto, portarlo a fare una visita dal veterinario che sarà in grado di consigliarvi al meglio in merito alla dieta del cane e di fornirvi tutte le corrette indicazioni sul peso-forma dell’animale. Inoltre potrà verificare se i chili in eccesso siano eventualmente dovuti a qualche malattia. Ricordate di effettuare più visite dal veterinario anche durante lo svolgimento della dieta, in modo da controllare perpetuamente i progressi del vostro cane.

Inoltre fatevi consigliare dal veterinario in merito alla quantità ideale di mangiare da somministrare al vostro animale ed, eventualmente, fatevi indicare anche una marca di cibo della qualità meglio appropriata. Evitate di lanciare cibarie varie al cane durante gli orari dei pasti o nel corso della giornata; l imitate i premi in cibo o piuttosto ricompensatelo con cibi meno ricchi di grassi e calorie. La cosa più importante è comunque tenere correttamente a mente di non dimezzare i pasti oppure obbligare l’animale al digiuno, in modo da evitare che la bestiola possa risentire della troppa fame.

Una volta tornati al peso forma…voi e loro…sappiate che e’ gia’ tempo di Pasqua…e a quel punto la dieta va a farsi benedire, addentando una fragrante Colomba…

come dire…c’est la vie…

BAU BAU??? Si, ma ad orari fissi!

A Isernia, si abbaia ad orari fissi!

Il sindaco di Cero al Volturno infatti ha emanato un provvedimento con il quale vieta ai cani di abbaiare dalle 13 alle 16 e dalle 21 alle 8.30.

Contro questa ordinanza si schiera l’Enpa, il cui presidente, Carla Rocchi, commenta: «Chi dovrebbe tacere, tanto nelle ore notturne quanto in quelle diurne, è proprio il primo cittadino di Cero, visto il contenuto della sua ordinanza».

IL TAR: I CANI HANNO DIRITTO AD ABBAIARE – «Francamente» – aggiunge Rocchi – «auspicavo che dopo la sentenza del Tar che ha ritenuto inaccettabile vietare ai cani l’ingresso nelle aree verdi, e il pronunciamento del Tribunale di Lanciano secondo cui i cani hanno diritto ad abbaiare, i sindaci avrebbero smesso di emanare ordinanze balzane e contrarie alle legge.

ENPA PRONTO A IMPUGNARE LA DELIBERA – «Evidentemente il caldo di questi giorni ha giocato un brutto scherzo» al sindaco della provincia di Isernia, che l’Enpa invita a «modificare quanto disposto rientrando nell’alveo della legalità».
Se così non fosse l’Ente Nazionale Protezione Animale è pronto a impugnare il provvedimento nelle sedi competenti, per far valere non soltanto i diritti dei cani e dei loro proprietari, ma anche il buonsenso.

Che dire?
BAUUUUUU  E WOAFFFFFFF

L’aLe

Jacky, infermiere a quattro zampe, per la sua piccola Ambra

Arezzo: bambina ricoverata in ospedale, il cane resta a farle compagnia

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Il pastore australiano di un anno, già altre volte aveva accompagnato la sua padroncina per brevi soste ambulatoriali. Ieri però Ambra ha fatto capire il suo desiderio di averlo con lei nella sua stanza.

Così la madre della bimba e le infermiere si sono rivolte al veterinario dotter Paolo Omizzolo e dopo un consulto tra la Direzione dell’ospedale e quella del reparto di Pediatria è arrivata la decisione.

Per la prima volta è stato applicato il regolamento, uno dei pochi in Italia, che consente di portare il proprio cane in ospedale.
Dopo le visite per accertare la buona salute dell’animale, Jacky è stato ammesso nel reparto.

Arrivato in pediatria, nella camera di Ambra, il cane si è accucciato ai piedi della bambina osservandola e scodinzolando ad ogni movimento della bambina come per dirle: “dai, coraggio, tra un po’ si torna a casa”.

L’aLe

Anche i cani possono donare il sangue

Sapete che anche i cani possono donare sangue ed erroneamente si ritiene che questa pratica possa essere dannosa per gli animali?

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Sono questi i temi della campagna di sensibilizzazione dal titolo ‘Le donazioni di sangue nel cane come strumento di educazione al volontariato e alla salute’, che ha unito in un progetto di cooperazione il Centro trasfusionale veterinario del Dipartimento di clinica veterinaria dell’università di Pisa, la Usl 6 di Livorno, l’Avis locale, la Società volontaria di soccorso, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno.

L’iniziativa è stata presentata dai medici veterinari del Centro trasfusionale veterinario, George Lubas e Alessandra Gavazza, Marco Melosi in veste di presidente dell’Ordine provinciale, i medici e rappresentanti dell’Avis livornese.

Il programma congiunto medicina veterinaria-medicina umana ha voluto condurre una maggiore sensibilizzazione alla donazione di sangue dei cani per il suo potenziale valore educativo anche per l’uomo.

Inoltre, è stato sottolineato che il monitoraggio della salute del cane può avere un ritorno anche sulla salute umana, che viene così tutelata da eventuali zoonosi.

Una prima parte del progetto ha previsto la distribuzione di questionari attraverso l’Avis di Livorno, con l’intento di capire quali siano motivazioni dei donatori e le loro conoscenze relative alla donazione di sangue in medicina veterinaria.

L’indagine ha permesso di osservare che il 78, 1% degli intervistati non era a conoscenza che anche i cani possono donare sangue e l’86,1% non sapeva dell’esistenza del Centro trasfusionale veterinario.

Un secondo questionario, somministrato ai proprietari dei cani donatori, ha permesso di indagare sulle motivazioni che portano a far donare sangue ai propri animali, le paure e sensazioni indirette provate, il livello di soddisfazione e gli eventuali motivi di abbandono dal programma.

E’ stato inoltre realizzato un filmato dal titolo ‘Porta il tuo cane a donare sangue. E’ una procedura innocua e può aiutare altri cani a vivere’, che sarà di ausilio per la presentazione del progetto nelle scuole e negli centri di interesse e che ne ha permesso la diffusione anche sulle tv locali.

L’aLe

Dimmi che peloso hai…e ti dirò chi sei!

Due giorni fa, L’Agenzia Giornalistica Italiana ribatte una notizia che ci interessa…

(AGI) – Londra, 21 apr. – Il Chihuahua Tinkerbell di Paris Hilton potrebbe essere qualcosa di piu’ che una mascotte da sfoggiare. Secondo uno studio della Bath Spa University (Gran Bretagna) la razza del cane che si sceglie puo’ riflettere la personalita’ del padrone. Cani come quello di Paris Hilton ad esempio sarebbero legati a una personalita’ piu’ aperta a nuove esperienze, piu’ curiosa e fantasiosa. Al contrario i padroni di cani notoriamente amichevoli, come il Labrador Retriever, hanno probabilmente una personalita’ molto gradevole a chi gli sta intorno. “Scegliamo i cani che sono un po’ come noi”, ha sentenziato Lance Workman, uno degli psicologi autori dello studio presentato dalla British Psychological Society a Londra.

Gli scienziati britannici si sono interessati molto a come i tratti della personalita’ influenzano il comportamento nella vita reale. In particolare si sono concentrati sulle proprieta’ di un cane perche’ diverse ricerche precedenti hanno trovato differenze di personalita’ tra padroni di cani e non. In generale, queste ricerche hanno dimostrato che chi ha un cane di solito e’ anche una persona molto gradevole. Workman e colleghi hanno invece dimostrato che ci sono delle somiglianze tra cani e padroni. Gli studiosi hanno trovato che alcune razze possono essere associate a tipi di persone.

Per arrivare a queste conclusioni circa 1.000 padroni sono stati sottoposti a un questionario che misura quello che gli psicologi chiamano i ‘Big Five’ della personalita’: apertura, coscienziosita’, estroversione, gradevolezza e nevrosi, una misura dell’ansia.
  Per semplificare le cose, le razze canine sono state divise da Kennel Club, un’organizzazione canina che ha partecipato allo studio, in sette categorie: cani da caccia (come il Lab o golden retriever), cani da pastore (come pastori tedeschi e collies), terrier (come lo Staffordshire Bull terrier), cani toy (come i chihuahua), razze utili (come bulldog) e razze da lavoro (come il doberman). I risultati dello studio hanno rivelato che ci sono delle correlazioni tra tipo di cane e personalita’ del proprietario. Le persone che ad esempio possiedono cani da pastore o di ‘utilita” sono le piu’ estroverse. I padroni di cani da caccia e cani toy sono piu’ gradevoli. I padroni piu’ emotivamente stabili tendono invece ad avere cani come beagles e afghani. I padroni di cani toy sono inoltre quelli piu’ aperti e fantasiosi. “Cade lo stereotipo che i padroni di cani toy sono fondamentalmente persone stupide”, ha detto Workman. I risultati dello studio pero’ non servono solo a capire la personalita’ di chi possiede gia’ un cane, ma possono rivelarsi utili anche per chi stia pensando di adottarne uno. (AGI) .

L’unica mia perplessità, è legata a chi ha più cagnoli…tipo La Zia Pina e Il Nonno Theo…
Speriamo che arrivi un altro studio dedicato a chi vive la nostra stessa situazione…del tipo…
Cari Quattro Zampe, ditemi che padrone avete, e vi diremo chi siete…

L’aLe

Cani e gatti ciccioni? Facciamoci un reality!

Il grande Fratello sta perdendo smalto?

L’Isola dei famosi, non approda a grandi risultati?

Teen mom, fa venire l’ansia da prestazione?

Nessun problema…

Cambiamo i protagonisti e l’audience ne gioverà sicuramente!

Sbarca in Gran Bretagna, (e come non potrebbe essere d’altronde…) un nuovo reality show, in cui gli attori sono gli animali domestici sovrappeso?

Il nome per chi non volesse perderselo? The Pet Fit Club, programma televisivo che si pone come obiettivo quello di migliorare la vita degli animali viziati da troppo cibo e scarso movimento.

Nei sei mesi della trasmissione i 18 protagonisti, cani gatti e conigli, verranno sottoposti a continue visite, controlli, esercizi e consigli ai padroni su come organizzare una dieta bilanciata che possa garantire salute, vitalità ed energia al nostro inquilino peloso.

Perché come dicono nella patria degli hamburger…ciccetto sarà anche bello, ma non è sano!

Siccome il Nonno Theo e La Zia Pina, mi sono parsi molto interessati… mi sono informata ancor meglio… e quindi vi fornisco tutto il materiale possibile per rimanere attaccati davanti alla tv!

Ecco il link