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I giochi, ogni cosa a suo tempo

Giochi sparsi tutti intorno alla cuccia del cane, giochi sparpagliati in ogni angolo del giardino o del salotto, giochi in un cesto a disposizione in qualche angolo della casa. Sono tutti scenari classici di uno degli errori comuni che alcuni di noi sono soliti commettere: quello di lasciare al nostro cane il totale controllo su suoi passatempi e in particolare sui giochi.

Questa situazione sarebbe meglio evitarla per far sì che il vostro cane capisca quando è l’ora del gioco e quando no e soprattutto capisca che siete voi a stabilirlo e non lui. Deve comprendere che siete voi i custodi dei suoi passatempi preferiti e che è il momento di giocare solo se e quando lo dite voi.

Posizionate palle, palline, corse e giochi di gomma vari in una scatola chiusa che lui non sia in grado aprire o magari su uno scaffale alto.. quando avete del tempo a disposizione per giocare (cercato di trovare almeno 10 minuti tutti i giorni) prendete un gioco e lasciatelo a disposizione totale del vostro peloso. Una vola che avete finito di giocare, ditegli che è stato bravo e mettete via il gioco.. è arrivato il momento di calmarsi e riposare.

Un ultimo consiglio: cercate di giocare con un solo gioco alla volta o al massimo due, averne troppi a disposizione potrebbe portare il vostro cane a distrarsi facilmente, prendere il secondo gioco tutto per se’ e sminuire così la vostra autorevolezza. E’ importante che impari a giocare CON voi!

foto | by Michal Osmenda from Brussels, Belgium (Fetch!) [CC-BY-SA-2.0], via Wikimedia Commons

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Anche i cani-poliziotto vanno in pensione

Felix, Simba, Watson e Furio… “congedati” al Family Day di Torino. Hanno un’età compresa tra gli 11 e i 13 anni e sono andati in pensione dopo un’ultima esibizione sul prato della caserma del V Reparto Mobile in occasione dei festeggiamenti per San Michele Arcangelo, patrono della polizia.

Nella loro carriera sono stati dei veri esempi, ligi al dovere e pronti a collaborare al fianco dei loro compagni umani specializzati in operazione di anti-terrorismo. L’ispettore Franco Muccione, membro importante dell’Unità cinofila della polizia torinese ci tiene a precisare: “…che questi cani vanno in pensione, ma rimangono affidati ai loro “conduttori” o comunque a persone selezionate. Come è possibile notare, sono tutti in buona forma fisica e psicologica. La loro vita proseguirà con le stesse cure che hanno ricevuto fino a questo momento. Teniamo alla loro salute“.

Sono animali addestrati in modo ferreo ma ai quali non viene mai negata la giusta dose di  coccole e ricompense… se portano a termine il loro lavoro però. Il legame che si instaura  col proprio “conducente” è di importanza vitale e di una profondità fuori dal comune; solo così possono riuscire in ogni operazione senza errori, fianco a fianco, aiutandosi a vicenda. Come quando nel 2007 riuscirono a scovare documenti e armi delle nuove BR sepolti in dei barili a più di un metro sotto terra.

fonte | lastampa.it

Una mini-visita tutti i giorni

I cani sono animali abitudinari e non è detto che questo sia un male, anzi, spesso possiamo far diventare questa caratteristica un punto a nostro vantaggio.

Un’abitudine che ci ripagherà non poco in futuro è quella di faregli find a piccolo una piccola visita “veterinaria” tutti i giorni. Niente di impegnativo, cinque minuti sono più che sufficenti, ma il ripetere quest’azione tutti i giorni lo abituerà ad essere controllato da voi e, se siete fortunati, dal vostro veterinario.

Cinque minuti tutti i giorni non sono poi tanti no? Chiamatelo a voi, fatelo mettere seduto o a terra e fategli un check-up: controllate le zampe (passate le dita anche tra un polpastrello e l’altro), controllate le orecchie, i denti, le gengive, tastate la pancia e il petto. Una volta finito un bel “bravo ragazzo/a!” e magari un bel bocconcino.

Può sembrare una cosa stupida ma credetemi invece in futuro non potrete che giovarne perché il vostro peloso si sarà abituato all’idea che voi potete in qualsiasi momento controllare se fisicamente è tutto ok… e vi assicuro che in casi di emergenza aver libero accesso ad arti, bocca ed orecchie non è roba da poco!

foto | healthypets.mercola.com

Skidboot, più unico che raro

La storia di Skidboot (1992 – 2007) non è recente ma senza dubbio non ha mai smesso di lasciare il segno, si tratta di un cane assolutamente più unico che raro che in America è diventato famoso per le sue abilità e per la sua straordinaria capacità di obbedienza.

Insieme al suo proprietario David Hartwig ha dimostrato una straordinaria predisposizione all’addestramento e all’esercitazione in piccoli giochi di attivazione mentale e obbedienza ai comandi vocali.

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Numerose sono state le sue apparizioni negli show televisivi come The David Letterman Show, Inside Edition, The Tonight Show with Jay Leno, Animals are People Tooma e ha anche partecipato a molti rodei, fiere e persino dimostrazioni nelle scuole. Sito ufficiale di Skidboot: clicca qui!

Un libro dal titolo “Skidboot the Amazing Dog”  e scritto da Ronald P. Westmoreland tenta di descrivere la complessa e straordinaria  personalità di un cane assolutamente unico. Esemplari come Skidboot riescono a rendere concreta e tangibile quella simbiosi che può instaurarsi tra l’uomo e il suo migliore amico, una rapporto alla pari e complice in cui due teste sembrano fondersi in un’unica volontà.