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Buon Nuovo Anno…

…amici a due e a quattro zampe!!!
Che il calduccio di una coperta, la dolcezza di una carezza e una ciotola piena siano compagne per tutto il 2013  e gli anni a venire…

Auguri dal Nonno Theo e dalla Zia Pina…

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L’aLe

Sei un barbagianni…e lui si offende!

Cari Babbuini e Barbagianni, voglio insieme alla Zia Pina e al saggio Nonno Theo, salutarvi per questo 2012 con una incredibile notizia…

Cassazione: paragonare gli uomini agli animali è offensivo

Chissà se “l’aquila di Ligonchio” o la “pantera di Goro” si saranno mai sentite offese, almeno una volta nella vita, per gli epiteti con cui sono state spesso chiamate queste note artiste italiane. Fatto sta che d’ora in poi, appioppare epiteti evocativi di animali alle persone diventa pericoloso anche davanti alla legge. 

A sancirlo è la Cassazione che sottolinea come gli epiteti che rievocano gli animali «hanno una obiettiva valenza denigratoria in quanto, assimilando un essere umano ad un animale, ne negano qualsiasi dignità in un processo di reificazione e di assimilazione ad una “res” comunemante ritenuta disgustosa o comunque di disumanizzazione”. 

In questo modo la V sezione penale (sentenza 44966) ha convalidato una condanna per ingiuria nei confronti di un 50enne di Castrovillari, Giuseppe V., colpevole, per tutelare i propri diritti di territorio, di essersi rivolto a Leonardo B. dandogli del “babbuino”, “barbagianni”». 

L’uomo era stato immediatamente querelato ma il giudice di pace di Castrovillari aveva assolto da ogni accusa Giuseppe V. «per la particolare tenuita’ del fatto». La condanna per ingiuria era arrivata in secondo grado dal Tribunale di Castrovillari nell’aprile 2011. 

Inutilmente Giuseppe V. ha fatto ricorso in Cassazione per chiedere clemenza, sostenendo che gli epiteti utilizzati non erano idonei a ledere l’onore del querelante, visto che il suo sfogo era volto a tutelare le sue proprietà da una sospetta abusività di una costruzione che sarebbe sorta nei pressi della sua abitazione. 

Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha ribadito che gli epiteti evocativi di animali hanno «una obiettiva valenza denigratoria». Giuseppe V. dovrà anche risarcire il danno patito dalla persona querelata per l’accostamento poco lusinghiero con un animale. 
(Fonte: Adnkronos) 

Bene, mi sembra chiaro a questo punto che non potrò più ritenere Pina e Theo come i miei due figli pelosi…

eppure per me tali sono…
Qualcuno potrebbe spiegarlo alla Corte di Cassazione Italiana???!

Bah…

Auguri Amici degli Animali, Auguri Animali Amici nostri…
Che sia un 2013 ricco di tolleranza e amore…almeno quanto voi ne regalate a noi.

L’aLe, La Zia Pina e Il Nonno Theo

L’aLe

BACIARSI SCAMBIANDOSI AMOREVOLMENTE…IL RAFFREDDORE!

Cari amici doggofili…
Pare, sembra, si dice, che baciare il proprio quattrozampe sia causa di malattie per il duezampe affettuoso!
Ma molto spesso non ci si chiede, se la trasmissione di virus, possa avvenire anche al contrario…
Ebbene oggi ve ne do conferma!
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Si chiama zoonosi inversa (oppure ECDC) ed è il termine con il quale vengono identificate le malattie infettive che il proprietario può trasmettere al proprio cane.

In particolare in questo periodo dell’anno, con l’insorgenza di stati influenzali e febbrili, è molto facile che l’uomo diventi l’agente scatenante.

I malanni stagionali, quindi, vengono assorbiti e assimilati anche dagli animali di affezione che siano cani, gatti o furetti.

Secondo uno studio approfondito promosso dalle Università dell’Oregon e dell’Iowa, è ancora molto bassa la consapevolezza da parte dell’uomo di trasformarsi in veicolo ditrasmissione virale.

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Gli stessi veterinari spesso sottovalutano questa possibilità, sminuendo quindi il fatto della condivisione degli spazi comuni come luogo di trasmissione. Eppure la diffusione virale di un raffreddore è molto più comune di quanto si pensi, e di nostri amici cani e gatti finiscono per ammalarsi proprio per colpa nostra.

Nel caso il proprietario fosse influenzato è importante che non sia a diretto contatto, oppure a distanza ravvicinata con l’animale di casa. In questo modo potrebbe essere scongiurato il contagio per vie aree.

Ma nell’ipotesi di una trasmissione che provochi naso gocciolante, tosse e starnuti, è importante passare alle cure. Ad esempio tenendo l’animale al caldo, asciugandogli il pelo se bagnato, oppure assicurando una perfetta protezione ed un corretto riparo della cuccia.

Nel caso il raffreddore peggiorasse, oppure degenerasse, è importante rivolgersi alveterinario
, soprattutto in caso di scolo continuo al naso.

Una cura adatta e un’alimentazione corretta potranno risolvere il problema alla radice, rinvigorendo l’animale e la sua salute.

Insomma parlatene con il vostro peloso, e se capite che lui è ipocondriaco nei vostri confronti…evitate inutili smancerie…potrebbe aver ragione lui!!!

Ps: Nonno Theo e la Zia Pina…sfortunatamente per loro, sono tartassati di baci…e non possono nemmeno ribellarsi.

L’aLe

A Sidney…l’ONU dei lunghi Bassotti.

Quarantasette bassotti, in rappresentanza di altrettante nazioni e uno a rappresentare Ban Ki-Moon: a Sydney, davanti al Museo di arte contemporanea, si è riunita questa simpatica Onu canina…ovviamente per l’Italia c’era La Zia Pina.

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Qui in un momento di pausa dalle riunioni snervanti…

L’aLe

Vi è mai capitato…

…che vi alzate tutti contenti, perché finalmente dopo due giorni di pioggia, vedete fuori dalle finestre il sole e vi infilate di corsa la tuta per portare fuori la belva che condivide con voi gioie e dolori,questa nemmeno alzi la testa?!

Stamattina, anzi mezz’ora fa, è andata così…la Zia Pina, mi ha bellamente ignorata, facendo finta di non vedere né la porta aperta in sua attesa, né me che la chiamavo con l’ascensore aperto.

Mi sono stupita, preoccupata, infastidita e poi arrabbiata quando ha scelto di andare da Francesco invece che venire da me…

Sono scattati mille sensi di colpa, che le avrò fatto, che le avrò detto, cosa sarà successo senza che io me ne accorgessi…

Non mi è venuto in mente nulla.

E in questo vuoto mentale, ho capito quanto per me conti lei.
Ed ogni suo benevolo sguardo.
Ogni sua leccata.
Ogni sua corsa per dirmi che mi ama quanto io amo lei.
E mi sono sentita defraudata, come un genitore quando gli cresce un figlio e non riceve più le coccole infantili.

Ho pensato persino che mi abbia letto nel pensiero, volendola portare oggi dal veterinario…

Poi all’ improvviso tutto è tornato come prima…e allora mi sono detta che forse anche i cani si svegliano col piede sbagliato…

E noi che li amiamo…ne subiamo le conseguenze…

Buon mattino di sole a tutti

L’aLe

ALLUCINANTE! LA TASSA SUI CANI E GATTI NON È PIÙ UNA BUFALA, È ARRIVATA.

E’ notizia delle 15,46 e tutti i quotidiani on line, blogger, e amanti dei 4 zampe, balzano sulla tastiera: TORNA L’INCUBO…Spunta la tassa su cani e gatti.

Riportiamo la notizia direttamente da Il Messaggero on line: 

«Una proposta in dirittura d’arrivo in commissione Affari Sociali della Camera prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo. Il sottosegretario Polillo ha detto di condividere «in linea di principio».

«I comuni – si legge nel testo della proposta di legge – possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo». La commissione ha completato l’esame del provvedimento e ora il testo è alle altre commissioni competenti per i pareri e dunque potrebbe presto approdare in Aula.

Durante l’iter è stato anche approvato un emendamento dell’Idv che esonera dalla tassa «i cittadini che hanno adottato un cane o un gatto in una struttura comunale». Il provvedimento (“Norme in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell’incolumità pubblica”) aveva iniziato il suo iter nell’aprile 2009 a partire da una proposta di legge di due deputate del Pdl, Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci. L’esame è stato completato lo scorso 6 marzo. È composto di 39 articoli e prevede, tra l’altro, la creazione di un’anagrafe degli animali d’affezione, l’obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d’affezione.

I Comuni sono tenuti a una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo tra cui «incentivi per l’adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni». Ed è a questi fini che l’amministrazione comunale può istituire la ‘nuovà tassa. Sul provvedimento la commissione Finanze ha chiesto una relazione tecnica del governo per le coperture. In commissione, secondo quanto riportano i bollettini parlamentari, ieri il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, ha detto di «concordare in linea di principio con l’istituzione di una nuova tassa sugli animali domestici». «Tra le tasse introdotte dal governo Monti – ha commentato la Lega con Claudio D’Amico – manca solo quella sull’aria…».

IO, IL NONNO THEO E LA ZIA PINA…NON ABBIAMO PAROLE.

L’aLe

Da oggi casa tua…è questa!

…beh in effetti dirlo è semplice, comprenderlo mica tanto!

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I cambiamenti fanno sempre un pò impressione anche a chi è abituato a farli e magari li ha decisi in prima persona…ma se li subisci e non ci sei nemmeno abituato…allora è tutto un altro par di maniche!

E il bello è che ognuno dei piccoli pelosi reagisce a modo suo…

io lo vedo con La Zia Pina e Il Nonno Theo…la prima mi segue passo passo, come se dovessi abbandonarla tra la cucina e il salotto, il secondo invece tiene d’occhio il pulmino come ultima speranza di tornare da dove eravamo partiti…

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ma non si può cari miei, la casa oramai è invasa dai muratori… si si proprio loro, quelli che avete accolto con sonori abbaioni e denti molto poco sorridenti…

La zia Pina, sempre per confermare la regola che più si è piccoli e più si è birboni…(non la condivido assolutamente, ma me la ripetono spesso) ha subito azzannato un dito al mal capitato, quando ha toccato il suo divano rosso… ma stiamo scherzando??? e io dove dormo???

Il Nonno, ha guardato il via vai dei trasportatori senza colpo ferire…ma quando si sono avvicinati al pulmino per spostarlo…il suo occhio bonario è diventato rosso sangue…e Cujo gli ha fatto un baffo…

Insomma per tornare a monte, quando una famiglia deve traslocare, fa davvero difficoltà a farlo capire ai propri cari…a quattro zampe…chi lo ha detto che solo i gatti si affezionano alla casa… lo fanno anche i cani…lo so per certo!

Io sto rimediando in questi giorni con giochini vecchi sparsi per il nuovo appartamento, cuccie messe vicino al letto e biscottini al momento delle crisi di pianto, ma non sta bastando…

ahhhhhhh nostalgia CANAglia…

Credo che ricorrerò all’ultima speranza…REX in Dvd…li distrarrà un pochino…e nel frattempo speriamo che i muratori siano clementi con i ricordi dei miei due amici…quelli non li possono abbattere…

Cani stressati? Ecco la soluzione…diamogli la patente!

Un cane su due è stressato! Soluzione? Serve un patentino per i padroni.

Una ricerca fatta dall’Associazione Earth, rivela che il 40 per cento dei cani domestici è stressato.

Sembra infatti che, sulla base dei dati raccolti, “ormai i padroni non sanno più educare i propri cani,

Li trattano da pari senza definire una linea limite che stabilisce chi comanda”.

In questo modo il cane si sente autorizzato a fare qualsiasi cosa, come salire sul letto, aggredire i passanti e non seguire gli ordini del padrone.

“Tanta libertà ovviamente porta ad uno stress psico fisico dell’animale questo è quello che conferma lo  studio condotto dall’associazione animalista Earth”.

La ricerca ha evidenziato infatti che quasi il 40 per cento dei cani domestici è stressato. Dunque, sarebbe il caso, sottolinea l’associazione, cominciare a organizzare corsi per i padroni”.

L’Associazione ci va giù pesante, e chiede che venga rilasciato una sorta di patentino al padrone del quattro zampe, altrimenti niente cane.

Una proposta che se da un lato fa sorridere, dall’altro si basa invece su anni di studi sul comportamento dei nostri amici pelosi.

Una volta il cane sapeva riconoscere l’autorità del padrone, lo seguiva senza bisogno del collare, sapeva quale era il suo ruolo perchè era l’uomo che glielo insegnava.

Ora questa operazione si è quasi dissolta e il cane non sentendo più l’autorità del padrone, si sente perso.

Da qui lo stress e la necessità di insegnare ai padroni come ci si deve comportare con il miglior amico dell’uomo.

La mia modesta opinione? credo che andrebbero rieducati coloro che i cani li maltrattano…ma sul serio…

E voi amici cosa ne pensate?

La star a 4 zampe di The Artist…appende il collare al chiodo!!!

Il cagnolino-star di The Artist
si ritira dalle scene: a 10 anni dice basta

ROMA – Uggie, la star canina di “The Artist”, starebbe per appendere al chiodo il collare. Secondo quanto riportato dal daily The Hollywood Reporter, lo strepitoso Jack Russell ammirato al fianco di Jean Dujardin apparirà al Golden Collar Awards e poi si ritirerà dalla carriera cinematografica. 

I trainer. All’età di 10 anni, i suoi trainer Omar Von Muller e Sarah Clifford di Animal Savvy danno l’abbandono delle scene di Uggie per imminente. «Non forziamo i nostri cani a recitare – dice la Clifford – e sebbene Uggie si diverta ancora inizia a manifestare qualche debolezza». Non che non possa lavorare ancora in cortometraggi e spot tv, ma, prosegue la sua istruttrice, «è arrivato al punto di dire “voglio solo stare al sole a bordo piscina”», ovvero basta film che lo impegnino sul set per dei mesi. Ma buon sangue non mente: il successore di Uggie è in famiglia, ovvero il suo fratello e protègè Dash. 

Oscar canini. E dopo la Palm Dog di Cannes 64 e l’Oscar mancato, anche lo Spielberg di War Horse era a favore dell’introduzione di una «categoria animale», suo malgrado, Uggie è lo strafavorito ai Golden Collar Awards, ovvero gli Academy Awards canini, in programma il 13 febbraio.
Pubblicato da Il Messaggero, Giovedì 26 Gennaio 2012 – 18:03

La star a 4 zampe di The Artist…appende il collare al chiodo!!!

Il cagnolino-star di The Artist
si ritira dalle scene: a 10 anni dice basta

ROMA – Uggie, la star canina di “The Artist”, starebbe per appendere al chiodo il collare. Secondo quanto riportato dal daily The Hollywood Reporter, lo strepitoso Jack Russell ammirato al fianco di Jean Dujardin apparirà al Golden Collar Awards e poi si ritirerà dalla carriera cinematografica. 

I trainer. All’età di 10 anni, i suoi trainer Omar Von Muller e Sarah Clifford di Animal Savvy danno l’abbandono delle scene di Uggie per imminente. «Non forziamo i nostri cani a recitare – dice la Clifford – e sebbene Uggie si diverta ancora inizia a manifestare qualche debolezza». Non che non possa lavorare ancora in cortometraggi e spot tv, ma, prosegue la sua istruttrice, «è arrivato al punto di dire “voglio solo stare al sole a bordo piscina”», ovvero basta film che lo impegnino sul set per dei mesi. Ma buon sangue non mente: il successore di Uggie è in famiglia, ovvero il suo fratello e protègè Dash. 

Oscar canini. E dopo la Palm Dog di Cannes 64 e l’Oscar mancato, anche lo Spielberg di War Horse era a favore dell’introduzione di una «categoria animale», suo malgrado, Uggie è lo strafavorito ai Golden Collar Awards, ovvero gli Academy Awards canini, in programma il 13 febbraio.
Pubblicato da Il Messaggero, Giovedì 26 Gennaio 2012 – 18:03