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Come adottare un ex prigioniero di Green Hill…

Ciao a tutti!
Dopo un un piccolo periodo di pausa vacanze…torniamo a parlare di quattro zampe.
Stavolta sono cagnolini un po’ speciali… Arrivano dal mattatoio autorizzato di Green Hill…una collina verde solo per chi la vive da fuori delle sbarre…

Volete perdervi cura di uno dei poveri tesori quasi scampati al pericolo? Ecco come fare…dal Corriere di Brescia.

Per candidarsi ad adottare un beagle da oggi basta andare sul sito delle associazioni, Legambiente e Lav. E riempire un modulo con i propri dati. (Guarda http://www.legambiente.it/sos-green-hill-richiesta-affido).

Si può anche passare dai siti di altre associazioni animaliste, come Oipa, Enpa, Lega nazionale difesa del cane, Oipa. Volendo si può anche contattarle per telefono. Quello che non va fatto è chiamare o scrivere alla Procura di Brescia, già subissata di email nei giorni scorsi. 

PREREQUISITI – «Il posto dove si vive non è così importante, quello che serve è pazienza e tempo libero – spiegano dalla Lav–. Se fosse possibile, preferiremmo affidare due cani insieme. Il tutto per facilitare il cambiamento di vita dell’animale. E magari in una famiglia dove non ci sono altri animali. Se ci sono, chiediamo che siano tutti vaccinati. Altrimenti è a rischio la salute dei cani usciti da Green Hill». L’adozione è a titolo gratuito, le spese sono a carico della famiglia .

PROBLEMI e VADEMECUM- I beagle, cresciuti in gabbia e in luoghi asettici, potrebbero presentare problemi comportamentali o fisici, è bene saperlo. Chi farà questa scelta riceverà poi delle linee guida, una sorta di vademecum con spiegato cosa aspettarsi e cosa fare per risolvere i vari problemi. «Non si tratta della classica adozione dove il giorno dopo si porta il cane a spasso per il parco – spiega la Lav –. Serve pazienza e attenzione. E quindi il resto della famiglia deve essere d’accordo con questa scelta».

CONSAPEVOLEZZA – Il rischio è che ci siano dei rientri. Se dopo due settimane una famiglia ci chiama perché non se la sente più il cane rischia di attraversare un ulteriore trauma». 
E’ quindi fondamentale fare questa scelta con consapevolezza. 

AFFIDI TEMPORANEI – In linea teorica, dato che il sequestro non è definitivo, i cani affidati a famiglie potrebbero tornare a Green Hill. «Non è ancora una confisca, ma è prematuro parlarne – precisa la Lav –, attualmente i cani verranno affidati a famiglie e noi abbiamo grande fiducia nell’opera della magistratura. Quello che è importante ora è gestire l’emergenza e risolvere questo problema attraverso una selezione delle candidature idonee. La Lav non chiede assolutamente soldi e il prezzo di un beagle non è quantificabile. L’adozione è gratuita e responsabile».
Matteo Trebeschi

L’aLe

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Per Natale un’adozione a distanza

Natale è un’occasione per fare quacosa di concreto, potete aiutare i cani più sfortunati che non hanno avuto una vita facile. Grazie a LAV Lega Anti Vivisezione potete fare un’adozione a distanza o regalarla a qualcuno e aiutare cani salvati da combattimenti o da gravi situazioni di maltrattamento e degrado.

“Mirtillo, Yoghi, Sam. Sono solo alcuni dei cani che la LAV ha salvato da combattimenti e maltrattamenti.  Con un contributo di 50 euro puoi aiutarci a prendercene cura. Scopri le loro storie e fai un regalo speciale, a uno di loro e ai tuoi cari!”

Una volta effettuata l’adozione LAV rilascerà un certificato con il vostro nome e quello ad esempio della persona a cui avete deciso di donare l’adozione. Insieme a questa possibilità come ogni anno LAV offre molte idee all’interno del suo www.shop.lav.it come ad esempio l’agenda, il calendario 2012 o le stampe della mostra fotografica Ri-HABITAT di Alessia Cerqua.

Qui maggiori informazioni e dettagli.

 

A scuola con la LAV

E’ il nuovo progetto della Lega Anti Vivisezione per sensibilizzare le giovani generazioni alla costruzione di un legame sano ed educato con i propri animali domestici. L’idea è quella di fornire due versioni di “Quaderni della LAV”, realizzati dal Settore Educazione e Scuola dell’Associazione, alle scuole primarie e secondarie di primo grado.L’iniziativa, nello specifico, è finalizzata a insegnare i comportamenti degli animali, le responsabilità dei singoli individui e della società nei loro confronti, come relazionarsi nel modo giusto con loro in modo corretto e quali sono le normative che li tutelano.

Il primo quaderno, cioè quello dell’anno scolastico appena iniziato (2011-2012) è dedicato agli “Animali in Famiglia” e insegna come instaurare una convivenza piacevole sia per i padroni che per gli animali stessi. Seguiranno poi il quaderno dedicato agli “Animali che vivono nelle nostre città” e quello dedicato agli “Animali selvatici”.


Ilaria Marucelli, responsabile del Settore Educazione e Scuola  della LAV, si pesprime così a riguardo: “Uno scrigno ricco e stimolante di proposte, da introdurre nei percorsi curricolari della didattica ambientale: partendo dal gioco, si offre un aggancio ai molteplici temi connessi (partecipazione, cittadinanza attiva, responsabilità, legalità) in modo creativo. I quaderni rappresentano, quindi, una preziosa occasione per ampliare le proprie conoscenze e convinzioni sugli animali e confrontarle anche con prospettive diverse da quelle comunemente accettate”.

Il materiale sarà inviato a quelle classi che decideranno di iscriveris e sostenere l’Associazione ed è stato ideato e realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato tra la LAV e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) che viene rinnovato ormai ogni anno dal 1999.