Archivio mensile:gennaio 2013

Wiston, un bulldog bianco, balla il blues!!!

Incredibile, ma vero:Wiston il bulldog va pazzo per il blues.
I padroni suonano, cantano e lui… si lascia andare a un ballo davvero spassoso.
E se la musica si ferma, lui torna ad accucciarsi…
fantastico!!!!

http://www.oggi.it/video/notizie/2013/01/18/il-cane-winston-balla-il-blues-che-spasso/

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Ecco il video di una invasione di campo a 8 zampe!!!

….e poi ci sono le storie a lieto fine…
buona palla a tutti…

Invasione a 8 zampe!

La sua Maria e’ morta, e Tommy non si perde una messa da allora…

BRINDISI – Tommy non si perde una messa da quando Maria se ne è andata. L’ultima volta l’ha accompagnata in chiesa e lì l’aspetta tutti i giorni, alle 17 in punto torna da lei che non torna più. Quando sente le campane lascia i vecchietti della piazza e va ad accucciarsi all’altare, se ne sta buono buono accanto al prete mentre lui distribuisce le ostie, celebra matrimoni, battesimi e funerali. A volte s’addormenta dietro quelle parole lente. È Tommy, il cane che ascolta le preghiere. Solo ieri ha saltato la messa, pioveva troppo ed è rimasto nel recinto di casa, nella campagna di San Donaci, un paesino in provincia di Brindisi, ci vivono in settemila e sono la famiglia di Tommy.

Da quando Maria se ne è andata la casa non è più quella, non è lì che il pastore tedesco meticcio di 12 anni sente la presenza della padrona ma nella chiesa di Santa Maria Assunta. Il giorno dei funerali, due mesi fa, ha seguito il piccolo corteo, è rimasto accanto alla bara davanti ai banchi vuoti mentre don Donato Panna ricordava quella donna di cui non sapeva che dire. Maria te lu campu, in paese la chiamavano così, Maria dei campi che viveva da sola con quattro cani, tutti randagi, e a loro dedicava tutti i suoi pensieri. Aveva 57 anni e la gente ha conosciuto il suo cognome leggendo i manifesti funebri che la sorella ha fatto affiggere sui muri. Di origini abruzzesi, era arrivata ai confini della provincia di Lecce da bambina con la madre, e lì era rimasta.

I RANDAGI
Maria viveva per i cani, li raccoglieva per strada, li nutriva e li curava. La farmacista di San Donici le dava una mano e anche adesso continua ad assistere gli animali rimasti orfani. Porta cibo e acqua al recinto, si preoccupa che stiano in salute. Maria voleva bene a tutti e quattro ma era Tommy il suo compagno, quello che la seguiva tutti i giorni in giro per il paese e mentre lei faceva la spesa lui l’aspettava paziente davanti al negozio. Qualche volta l’aveva aspettata anche davanti alla chiesa, mai prima del funerale della padrona gli era stato permesso di entrare. Ma quel giorno il prete non se l’era sentito di lasciarlo fuori e l’aveva fatto stare accanto a lui durante la messa, da allora per Tommy le preghiere sono l’unico contatto con Maria, nell’ostinata attesa la fa in qualche modo rivivere.

LE CAMPANE
Il suono delle campane lo riporta lì. Il resto del tempo il cane lo passa in strada, è molto socievole. Si mette al centro dei capannelli dei vecchietti, in piazza, e sta lì ore, come se li ascoltasse. Gioca con la ragazzine che vanno a passeggio, va a prendersi le coccole del tabaccaio e poi fa una sosta in friggitoria per altre carezze. Segue tutti i cortei funebri e aspetta l’arrivo della bara all’altare. Ricordano i fedeli che un giorno c’era il funerale di una bambina di 12 anni, Tommy si è avvicinato al feretro e ha poggiato la zampa sul legno. Il sindaco di San Donici, Domenico Serio, voleva adottarlo ma un paese intero l’aveva già fatto, «non ho avuto cuore – dice – di strapparlo alla comunità».

Tommy come «Hachiko», il protagonista del film con Richard Gere che per circa dieci anni aspettò il padrone alla fermata del treno. O come il cane «senza nome», un piccolo bastardino color miele che per mesi ha visitato la tomba del sessantenne che viveva con lui a Tonara, in provincia di Nuoro, e questo non è un film ma una storia vera raccontata lo scorso aprile dal custode del cimitero. E come Bobby, il meticcio di quattro anni che per tre giorni ha vegliato il padrone ottantenne morto in caso a Genova. Juna non ce l’ha fatta ad aspettare, è morto a Terni lo stesso giorno del padrone.

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STRISCIA LA NOTIZIA…e lo scivolone sull’aereo!!!

Incredibile scivolone di Striscia la Notizia questa sera,

scrivo questo post in preda al nervoso…

immagino che molti di voi avranno visto la puntata appena andata in onda…

dove la cagnolina di turno, esposta in bella vista sulla scrivania ballerina dei due conduttori,
ha avuto un bel da fare nel volersi togliere dalla schiena un aereo di plastica, attaccatole sulla pettorina dai costumisti sadici, per far da spalla ad una battuta di Enzino Iachetti….

e il bello e’ che nessuno dei due ha pensato, una volta andata in onda la risata finta, di toglierglielo…

the show must go on…anche per i quadrupedi si vede…

mah…

Pay de Limon…vittima dei Narcos…torna a correre

Storia atroce, che da’ la misura della cattiveria umana.

A Citta’ del Messico, un meticcio e’ tornato a giocare, anche se i narcotrafficanti messicani gli hanno amputato le zampe anteriori.
E’ tornato a farlo grazie a delle protesi.
Questa che vi racconto e’ la storia del cane Pay de Limon, ospite del canile di Città del Messico, trovato quasi un anno fa in un bidone dell’immondizia senza le zampe anteriori.
E’ uno dei 128 cani vittime dei narcos di cui si sta occupando il canile.

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Passate le Feste…arriva la dieta a sei zampe

Passate sono le feste…e tutti ci mettiamo un po’ a regime…compresi i nostri quattrozampe…
purtroppo infatti anche loro sono soggetti ad ingrassare e un aumento di peso eccessivo potrebbe diventare un grave problema da non sottovalutare, nocivo per la salute del nostro amico.

La perdita di peso pero’ è un processo graduale e richiede una costante osservazione: un regime non sottoposto a controllo da parte del veterinario, disordinato e troppo frettoloso, potrebbe essere deleterio per l’animale.

se notiamo quindi un aumento di peso nel nostro cane, è bene, prima di tutto, portarlo a fare una visita dal veterinario che sarà in grado di consigliarvi al meglio in merito alla dieta del cane e di fornirvi tutte le corrette indicazioni sul peso-forma dell’animale. Inoltre potrà verificare se i chili in eccesso siano eventualmente dovuti a qualche malattia. Ricordate di effettuare più visite dal veterinario anche durante lo svolgimento della dieta, in modo da controllare perpetuamente i progressi del vostro cane.

Inoltre fatevi consigliare dal veterinario in merito alla quantità ideale di mangiare da somministrare al vostro animale ed, eventualmente, fatevi indicare anche una marca di cibo della qualità meglio appropriata. Evitate di lanciare cibarie varie al cane durante gli orari dei pasti o nel corso della giornata; l imitate i premi in cibo o piuttosto ricompensatelo con cibi meno ricchi di grassi e calorie. La cosa più importante è comunque tenere correttamente a mente di non dimezzare i pasti oppure obbligare l’animale al digiuno, in modo da evitare che la bestiola possa risentire della troppa fame.

Una volta tornati al peso forma…voi e loro…sappiate che e’ gia’ tempo di Pasqua…e a quel punto la dieta va a farsi benedire, addentando una fragrante Colomba…

come dire…c’est la vie…