Archivio mensile:ottobre 2011

it’s a dog life!

Forse qualcuno non lo conosce ma Eliot Erwitt è uno dei più apprezzati fotografi degli ultimi decenni. Ha conquistato il mondo con la sua ironia e la sua poesia oltre ad essere conosciuto per un vasto numero di scatti d’autore che ritraggono il mondo dei cani nella sua più genuina spontaneità. Oggi vi propongo un video che raccoglie alcune delle sue più famose fotografie:

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Buongiorno, cani, ciao

Buongiorno, cani, ciao
cagnolini, cagnolini, cagnazzi
misterioso dono della natura
a noi carogne. Perchè
incantevoli compagni di viaggio
che ci fissate con gli occhi
con esagerata aspettativa.
Belli come boschi come il vento
girano su e giù per la casa
come fiumi come rupi
come nuvole innamorate.
Belli quando ronfate
fate bave spazzate immondizie.
Egoisti, sporchi, noiosi,
rompiscatole, puzzolenti, ingordi,
sudicioni, petulanti, tangheri.
Dio vi benedica.

Dino Buzzati (Le Poesie)

[VIDEO] Molly watching “Air Buddies”

Arriva Halloween…pauraaaaaaaaaaaaaaaaa….

…mi sono sempre chiesta se le paure dei due zampe fossero identiche alle nostre…

credo che questa festa mi dia conferma che non è così!

Avete mai visto un cane, un gatto, un dinosauro, o un coleottero, vestiti da morto vivente? Pensate che sia mai venuto in mente ad un quadrupede qualunque, e per qualunque intendo i gatti ovviamente, di andare in giro a domandare “Dolcetto o scherzetto?” vi garantisco di no!

Anche perchè non ci verrebbe mai in mente di barattare un dolcetto con uno scherzetto qualsiasi…e poi parliamoci chiaro, gli scherzetti ve li facciamo giornalmente, mica aspettiamo il 31 di ottobre per divertirci alle vostre spalle!!!

Una volta, per esempio, ero così tanto annoiata, che ho mangiato l’intero cavo del computer di Ale…quanto ho riso…e quanto si è arrabbiata lei…un’altra volta ho rubato una intera fetta di carne lasciata incostudita…sbagliato farlo in mia presenza…sarò bassa ma salto come la Simenoni dei tempi d’oro…

Nonno Theo invece dall’alto della sua nobiltà, ha praticamente distrutto un divano letto, scavando una buca al centro, e cospargendo casa di tutta la gomma piuma al suo interno…ma anche lui aveva perfettamente ragioni…in quella maniera stava più comodo…

Ecco in tutti questi episodi, la paura aleggiava per casa…perchè Ale arrabbiata fa davvero paura…e non funzionano nemmeno le moine, espediente che mi vede sempre in prima linea, visto che ne combino più grosse del Nonno.

E poi vediamo di cosa abbiamo paura…

che finisca il cibo, che ci manchi l’acqua, che ci abbandonino, che ci picchino, che arrivi un gatto fuori misura arrabbiato, essere lasciati soli, che ci venga obbligato il bagno domenicale, che prendano altri pelosi e non ci amino più come prima, i tuoni, i fuochi di artificio, le buste di plastica che volano, che muoia il nostro due zampe, ancor più della morte nostra…e l’uomo nero!

Eh si, l’uomo nero fa paura anche a noi…mica siamo invicincibili!!!

E voi, o i vostri pelosetti, di cosa avete paura? ce lo raccontate?

In attesa di conoscere le vostre paure, vi avvertiamo se venite a bussare al nostro cancello, fatevi riconoscere, perchè se vi vediamo particolarmente brutti…un paio di abbaioni non ve li toglie nessuno…e niente dolcetti!!!

AAAAAAAUUUUUUUHHHHHHHHH

La tremenda Zia Pina e Il fantasmagorico Nonno Theo

PS: dimenticavamo…lunedì è stato il compleanno della Mamma Giovanna…e quindi auguri e tante crocchette!!!

Il medico risponde: Quando il cane beve troppo

 

Cari amici,

come primo argomento per la nuova rubrica parleremo di un sintomo che spesso è sottovalutato ma che può essere la spia di malattie anche gravi nei nostri amici a quattro zampe: l’aumento della sete.

Quanto può bere un cane sano?

La risposta a questa domanda è molto variabile perché sono diversi i fattori che condizionano l’assunzione di liquidi durante la giornata, sia estrinseci che intrinseci. Tra quelli estrinseci un ruolo fondamentale è svolto dalle condizioni climatiche e dall’alimentazione. E’ logico dedurre che una dieta a base di mangimi industriali in forma secca causerà una maggiore assunzione d’acqua rispetto all’utilizzo di una dieta a base di mangimi umidi, o di cibo fresco casalingo. Tra i fattori intrinseci, elevata temperatura corporea, stati di dolore, assunzione di farmaci ed eccessiva pienezza dello stomaco in seguito ad un pasto abbondante possono determinare un aumento della sete che di solito è transitorio e cessa una volta risolta la causa che l’ha determinato. Esistono inoltre variabilità individuali che sono soggettive e non hanno pertanto significato patologico.

Quando però la sete persiste e non è riconducibile a nessuna delle cause che abbiamo citato, allora è necessario far visitare il vostro cane dal veterinario, che attraverso una visita accurata vi proporrà gli esami più appropriati per identificare il problema. Spesso l’aumento della sete è concomitante all’incremento della produzione di urina durante la giornata, che rappresenta già da solo un sintomo da non sottovalutare. Se il vostro cane vi chiede di uscire più spesso del solito o se comincia improvvisamente a urinare in casa durante la notte, provate a quantificare la quantità d’acqua che assume durante il giorno, prima di concludere che si tratta di un problema comportamentale e gestirlo come tale.

Moltissime malattie del cane possono avere come unico sintomo l’aumento della sete, accompagnato o no dall’aumento di urina prodotta durante la giornata: tra queste le più frequenti sono le malattie renali e il diabete. Anche l’ipercorticosurrenalismo (malattia che colpisce le ghiandole surrenali), le patologie dell’utero e quelle del fegato possono causare aumento dell’assunzione di acqua, anche se di solito il manifestarsi di tali malattie è accompagnato da altri sintomi concomitanti che possono mettervi in allerta.

Per finire, accorgervi che il vostro cane beve di più non deve preoccuparvi, ma è sempre buona norma non sottovalutare il fenomeno, in quanto una diagnosi precoce consentirà in molti casi di risolvere o quantomeno gestire il problema, permettendo al vostro amico di condurre una vita serena e felice al vostro fianco.

Un cucchiaio di olio ogni tanto

Ogni tanto può capitare che il pelo del nostro cane perda di lucentezza e che al tatto ci sembri secco e sciupato. Uno dei così detti “rimedi della nonna” è quello di mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva nella sua ciotola insieme alla sua porzione giornaliera di cibo.

Una soluzione di questo tipo ci permette di non usufruire di quei prodotti artificiali per la bellezza del nostro peloso disponibili nella maggior parte dei negozi di prodotti per animali. Certo non bisogna esagerare! Evitate di dare troppo olio al vostro cane perchè potrebbe nuocere al fegato e ai reni ma in dosi moderate (un cucchiaio  ogni tanto appunto) non può fargli che bene. Inoltre l’olio contribuirà a lubrificare sia l’intestino che le articolazioni.

Mi raccomando usate solo olio extravergine di oliva perché è il più buono come sapore (anche se difficilmente i nostri nasoni rifiutano un cucchiaio d’olio) ma soprattutto perché è il più nutriente!

foto | alpc.it

Pastore Tedesco

 

Docile ed obbediente, ma nello stesso tempo fiero e coraggioso, grande lavoratore ed amico (paziente) dei bambini, il pastore tedesco è una delle razze più amate e conosciute al mondo.

Primo cane ad essere stato adoperato come cane-guida per ciechi, con i suoi 200 milioni di cellule olfattive (noi poveri esseri umani ne abbiamo solo 5 milioni!!) e la sua gran voglia di fare, viene spesso impiegato come cane antidroga, anti mina, da inseguimento e da soccorso, oltre che come nostro fedele compagno di vita.

Cenni Storici

“Lo spirito onesto di un gentiluomo ed uno sconfinato gusto per la vita”.

E’ così che, nel 1899, il Capitano Max von Stephanitz, fondatore del Circolo Canino del Pastore Tedesco, definì Horand von Graphrath, in assoluto il primo esemplare di Pastore Tedesco registrato come tale.

Utilizzato inizialmente come razza da pastore, fu presto chiaro, soprattutto a von Stephanitz, che questa razza poteva essere preziosa per ben altri scopi, sicuramente più moderni e “socialmente utili”,  come ad esempio l’impiego presso gli organi della polizia. Fu però con la Prima Guerra Mondiale che la popolarità di questa razza si affermò definitivamente, un esempio su tutti: nel 1919 presso il Circolo Cinofilo Inglese vi erano solo 54 iscritti; sette anni dopo, nel 1926, il circolo contava 8058 esemplari regolarmente schedati.

Oltre 50000 cani furono impiegati durante la guerra, come soccorritori, messaggeri, cani da guardia e da inseguimento, la storia racconta che fu grazie a questo che molti militari tornarono nelle loro rispettive case con un nuovo, prezioso amico.

Caratteristiche fisiche

Considerato un cane di taglia grande, il pastore tedesco è atletico, agile e muscoloso. Con un altezza al garrese che oscilla tra i 60-65 cm per i maschi ed i 56-61 cm per le femmine, ha un peso che non dovrebbe mai superare i 40kg. Il mantello è folto, di colore rossastro, marrone, oppure tutto nero  color sabbia con dorso e maschera nera. Gli occhi sono a mandorla, i denti si chiudono a forbice e le orecchie sono dritte, triangolari e rivolte verso il davanti. Più lungo che alto, la postura attenta  e la testa nobile conferiscono a questo cane un aspetto aristocratico.

Punti deboli La razza è predisposta a disturbi gastrici, allergie, problemi alla pelle e displasia dell’anca e del gomito.

Carattere (del cane)

Che sia un gentiluomo l’abbiamo già detto, di quanto sia affidabile, simpatico, leale e volenteroso anche.

Il pastore tedesco, oltre ad essere un ottimo cane da guardia e da “fatica”, con la sua elevata reattività all’addestramento, è sicuramente una delle razze con cui è più facile instaurare un rapporto  animale-padrone, ed è per questo che è particolarmente indicato anche a discipline come l’agility e l’obedience.

Facilmente integrabile con gli altri animali di casa, va tenuto a freno da cucciolo, turbolento come tutti i bimbi, può essere irritante per i nostri amici pelosi un pò più anziani, ma impara anche molto in fretta: portatelo da cucciolo in spazi aperti, mettetelo a contatto con ambienti, persone e situazione sempre diverse e stimolanti, sarà utile per farlo crescere in maniera sana e stimolare il suo innato senso sociale.

Carattere (del padrone)

Il pastore tedesco ama fare jogging, correre libero, fare lunghe passeggiate, tanta attività fisica, imparare cose nuove e passare giornate intere a comunicare con il proprio, amatissimo, padrone.

E’ un cane intelligente e versatile, si, ma anche bisognoso di continui stimoli ed attenzioni, cosa che lo rende poco adatto a padroni “principianti”.

Prima di portare a casa un cucciolo di pastore tedesco pensate dunque a quanto tempo (di qualità) potete dedicare al vostro cane, se non ne avete molto ascoltate un consiglio, non costringetelo ad una vita di noia e solitudine,oltre ad essere ingiusto, è anche rischioso: un pastore tedesco lasciato a lungo da solo (ma non solo lui) può diventare distruttivo (tipo prendersela con tutte le scarpe di casa, se vi dice bene) , ed iniziare ad abbaiare molto.

Non tutti forse sanno che..

Il personaggio di Rin tin tin, celebre protagonista di un telefilm anni 50, in realtà prende il nome da un cane realmente esistito. Dice la storia che poco prima della fine della Prima Guerra Mondiale, un soldato americano, Lee Duncan, trovò un pastore tedesco in un canile abbandonato in Lorena, e lo adottò. Tornato in patria addestrò il cane a saltare ed ad esibirsi in diversi trucchi e proprio durante una di queste esibizioni fu notato da un produttore, che decise di scritturarlo: nel 1923 Rinty prende  parte al suo primo film “Where de North begin”, dando il via a IV generazioni di Rin Tin Tin attori, conclusasi con RinTinTin IV, protagonista del telefilm che tutti conosciamo.

L’importanza di avere qualcosa da fare

Molti pensano che la salute del cane sia esclusivamente qualcosa che riguarda il suo stato fisico, in fondo ha da mangiare, un divano su cui dormire e una cuccia calda che l’aspetta. Questo senza dubbio è vero, specialmente se pensiamo ai moti cani sfortunati che passano la loro vita in canile ma è altrettanto vero che il cane ha bisogno anche di qualcosa di più.

In natura passare le giornate a dormire sul divano sarebbe impossibile per loro e per questo spesso una vita troppo sedentaria può portare ad alcuni comportamenti nevrotici che in alcuni casi estremi diventano davvero ingestibili. L’importante quindi è non solo dare un ruolo ben preciso al vostro cane all’interno del gruppo familiare ma fare in modo che possa portarlo avanti con lo svolgimento di mansioni relative a tale posizione.

Ipotiziamo che non siate dei padroni che vanno a caccia o a correre o degli appassionati di agility o di altre discipline, dovete comunque fare in modo che il vostro cane abbia dei piccoli compiti da svolgere e da portare a termine per ricevere un premio. Inventatevi dei piccoli giochi educativi, dei rompicapo, diventate creativi! Sbizzarritevi: scatole chiuse con dentro un bocconcino, giochi di attivazione mentale (argomento che approfondiremo in seguiti), piccoli percorsi, cacce al tesoro. Provate a pensare a quante piccole attività potreste fargli fare senza un’eccessiva fatica ne’ per voi ne’ per lui.

Prossimamente vi suggerirò qualche trucchetto per tenerlo mentalmente attivato…

foto | Eugene0126jp (Own work) [CC-BY-SA-3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons

Il Medico risponde… Ogni mercoledì sul nostro blog!

Ciao a tutti. Siamo felici di presentare un nuovo appuntamento settimanale: ogni mercoledì il medico veterinario Carlotta Vizio ci parlerà di salute! Se vorrete inviarle una vostra domanda, sarà possibile ricevere una risposta direttamente dalla dott.ssa ogni mercoledì con un post sul nostro blog.

Poni la tua domanda al Dottore!
La Dott.ssa Carlotta Vizio è l’esperta Veterinaria che risponderà ad ogni domanda, dubbio o curiosità sui nostri amici cani! Se vuoi porre la tua domanda, scrivi a chiedialmedico[at]gmail.com
Riceverai la tua risposta direttamente sul blog!

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AVVISO SUI CONSIGLI MEDICO VETERINARI FORNITI VIA E-MAIL o VIA INTERNET
Si avvisa che la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico. I consigli forniti via e-mail o tramite sito internet vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. Si avvisa inoltre che si tratta di corrispondenza aperta.

Corso di giornalismo cinofilo: un successo da replicare

I tredici corsisti che il 16 ottobre hanno frequentato a Monza il corso di giornalismo di cui vi avevamo parlato poco tempo fa sono rimasti entusiasti dell’esperienza. “Ora inizio a guardare i giornali con un occhio diverso!”. Con queste parole, già dopo il primo dei due week-end di lezione, una corsista riassumeva su Facebook il senso del Corso di giornalismo cinofilo che l’Associazione di promozione Sociale “Festa del Cane Meticcio” di Seveso (MB)
ha organizzato presso la Casa del Volontariato.
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Un corso di 20 ore per apprendere il giusto approccio al mondo animale e cinofilo in particolare, per raccontare queste due temtatiche con banalità e diffondere il giusto rispetto che gli animali meritano. “Non siamo una fabbrica di illusioni”, ripete Stefano Nicelli, giornalista cinofilo da più di vent’anni e docente del Corso. “E i nostri allievi lo sanno bene. Ci sentiamo piuttosto dei ‘pionieri’ nel voler approfondire una branca del giornalismo che di fatto, oggi, a malapena viene considerata tale. Sì, perché le riviste di settore vengono perlopiù scritte da addestratori, veterinari, giudici, e raramente da ‘giornalisti tout court’; ovvero professionisti dell’informazione con una preparazione specifica sui cani”.
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La dimostrazione che questo primo esperimento sia stato un successo lo conferma il fatto che tutti i corsisti hanno scelto di frequentare anche il relativo “modulo avanzato”, in programma a marzo 2012. Altre 20 ore di lezione, in cui la parte pratica sarà predominante, con esercizi da svolgere sia in classe che a casa. Tra questi: la simulazione di una intervista dal vivo, un lavoro di taglio e allungamento di un articolo, e la stesura di un servizio a più pagine.
Almeno per il momento non si esclude di riproporre il corso anche in altre città anche se per adesso l’unica cosa che è certa è la realizzazione di una seconda edizione in autunno prossimo a Monza.
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Qui trovi i contatti necessari per avere maggiori informazioni sul corso e il programma specifico delle lezioni:
Associazione di Promozione Sociale “Festa del Cane Meticcio”
Via Trapani 2, 20822 Seveso (MB)
Cell. 347 6692528