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I cani cosa capiscono?

Una simpatica e famosa vignetta di Gary Larson (autore di fumetti statunitense) spiega cosa capiscono i cani di quello che noi diciamo quando li rimproveriamo o quando ci sfoghiamo con loro. Nella maggior parte dei casi un cane comprende il generale tono di voce, i nostri movimenti, i gesti fisici e l’insieme generale delle circostanze ma non può comprendere tutte le parole che noi siamo abituati ad usare in un discorso.
La sua mente si concentra su quelle che ha sentito fin da piccolo (seduto, qui, vieni, fermo, bravo, mangia, lascia…) e filtra tutto il resto cercando di fare il possibile per capire il significato complessivo di quello che gli stiamo dicendo.

Per questo è fondamentale fare attenzione al nostro linguaggio non verbale quando ci rivolgiamo al nostro al cane o quello di qualcun altro. Uno degli errori più facili da commettere è quello di essere contraddittorio ai suoi, ovvero le nostre parole (di cui lui capisce solo quelle che conosce) vogliono dire una cosa ma il nostro corpo dice tutto l’opposto. Un esempio semplice: urlare al proprio cane di stare calmo è assolutamente contraddittorio perchè il significato sarà “stai buono! Rilassati!” ma il nostro tono di voce per lui significa “Daaii forza!! Facciamo confusioneee!! Andiamooo!

Dobbiamo sempre ricordare che il buon capobranco è autorevole, non autoritario, è saggio, non saccente… sa esattamente quando è necessario alzare la voce e quando no e soprattutto sa esattamente quello che vuole dire e la sa dire nel modo giusto.

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L’importanza di osservare

Se c’è una cosa che spesso molti di noi dimenticano di fare è quello che fermarsi ogni tanto  a guardare il proprio cane. Non importa cosa stia facendo, se stia dormendo o stia mangiando, fermatevi e osservatelo! Un’osservazione attenta e quotidiana può permettere ad ognuno di noi di notare comportamenti o addirittura movimenti che sono caratteristici solo del nostro cane. Una volta imparati potremmo riuscire a capire quali sono le sue esigenze, se c’è qualcosa che non va o se magari star per fare qualcosa che non dovrebbe.

Questo esercizio vi aiuterà a comprenderlo e di conseguenza a gestire meglio la convivenza con lui e a sviluppare un rapporto più sano ed equilibrato. Dopo un po’ di tempo vi stupirete nel notare un linguaggio corporeo a cui non avevate mai fatto caso e che nasconde una comunicazione ricca e complessa.

Provate a imporvi un esercizio quotidiano, osservate il vostro cane tutti i giorni per 10 minuti, non importa che siate in casa, al parco o a passeggio, fate attenzione a come posiziona le orecchie, la postura, il bilanciamento del corpo, i movimenti della testa, il suo modo di correre o di “andare al trotto”. Allenate la vostra mente a notare dettagli prima del tutto ignorati.

Vi accorgerete dopo una decina di giorni di aver sviluppato un linguaggio tramite cui comunicare con lui in modo esclusivamente “silenzioso”, comincerete ad intuire esigenze, stati d’animo, malesseri o serenità con un semplice sguardo alimentando quell’empatia che è alla base di un sano rapporto con il proprio fedele amico.

foto | By Waugsberg (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0-2.5-2.0-1.0], via Wikimedia Commons