Archivio mensile:novembre 2012

Intera famiglia muore per salvare il proprio cane che stava affogando

Tragedia dell’amore in California.
Una famiglia cancellata per l’amore del proprio cane. Due adulti sono morti, mentre il corpo di loro figlio 16 enne risulta ancora disperso. È la storia, accaduta in una laguna costiera non distante da Eureka (California, Usa), è stata raccontata dal Time Standard.

La drammatica vicenda ha inizio quando il quattrozampe della coppia si tuffa in mare per recuperare un ramo. A causa delle onde alte tre metri, l’animale viene subito spinto al largo. Vedendolo in difficoltà, il suo padroncino 16 enne si getta in mare per tentare di riportarlo a riva.

Si innesca così una tragica catena di amore e fatalità. Il padre del ragazzo a sua volta si tuffa in mare per aiutare il figlio. Quest’ultimo però riesce a ritornare a riva. Accortosi che il padre è in balia delle onde decide di ritornare in acqua insieme alla madre.

Rimasta sulla spiaggia, racconta il Time Standard, la figlia della coppia ha telefonato alla polizia, ma l’intervento dei soccorsi arriva in ritardo a causa delle difficili vie d’accesso all’area. Alla fine il cane riesce a tornare a riva, sano e salvo, ma il bilancio dell’accaduto è drammatico:i soccorritori sono riusciti a recuperare prima il corpo senza vita della madre, e poi quello del padre. Nonostante le ricerche, condotte anche con l’utilizzo di elicottero, da parte della Guardia Costiera, risulta invece disperso il figlio 16 enne della coppia.

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Fiona Apple, non vado in tour, mi fermo a casa con Janet la mia pitbull…

La cantante, Fiona Apple annulla il tour per stare vicino alla sua cagnetta Janet.

“È una scelta di cuore e fa parte delle decisioni che prendiamo
e che ci definiscono” ha dichiarato in una lettera l’artista.

La foto di una lettera scritta a mano per annullare il suo tour, tanto amore per stare vicino all’amica a quattro zampe che l’ha accompagnata durante gli ultimi anni. Così Fiona Apple comunica perchè ha scelto di annullare il proprio tour per stare vicino a Janet, la sua pit bull che «ora è stanca e malata».

Attraverso quattro fogli scritti a mano, la cantante comunica le motivazioni della propria decisione: pur essendo cosciente del pericolo che correrà annullando questo tour, non ha dubbi riguardo alla sua decisione. «Ora non posso andare via ora, voglio avere l’onore di cantare per lei e amarla per l’ultima volta- e poi continua- Forse mi prenderà in giro e sopravviverà per altri anni, e forse perderò amici e ascoltatori per questa mia decisione. Ma è una scelta di cuore, di petto, immediata e fa parte delle decisioni che prendiamo e che ci definiscono. Io non sono quel tipo di donna che mette la sua carriera prima dell’amore e dell’ amicizia. Sono la donna che rimane a casa, e cuoce il pasto per la sua cara e vecchia amica».

La cantante conclude la lettera (pubblicata integralmente su http://www.facebook/fionaapple ) con la richiesta di appoggio riguardo alla sua decisione e l’augurio di rivedersi presto.

Come non condividerla e applaudirla ancora di piu’ che su di un palcoscenico…
E’ nel momento del bisogno che si vedono gli amici…

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CANI COME CAVIE! E non solo loro…

Le multinazionali del tabacco messe a confronto, entrambe ammettono la sperimentazione su animali vivi. Trovate tutto nero su bianco nei loro siti internet Philip Morris fa i test sugli animali nei suoi laboratori, ma cercando di «ridurre dolore e sofferenza al minimo» mentre  BAT (British American Tobacco) spiega che la loro azienda non fa il “lavoro sporco”, ma lo appalta a società specializzate.
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Ogni giorno migliaia di cani, gatti, maiali, agnelli, galline, scimmie, ratti, criceti vengono torturati con congegni e maschere, immobilizzati su sedie di contenzione o rinchiusi in contenitori-bara per esperimenti orribili ed inutili.
Ai cani Beagle vengono fatti dei buchi nella gola attraverso i quali sono forzati ad inalare fumo da sigarette concentrato, fino alla morte prematura. Alle scimmie vengono somministrati nicotina e additivi ad alte dosi, che vengono inalati, ingeriti, spalmati sulla pelle. Animali gravidi sono imprigionati in gabbie strettissime per studiare l’effetto della nicotina sui feti.
Roditori costretti a respirare fumo concentrato, rinchiusi nei loro contenitori-bara. La BAT ha ammesso che topi, ratti e criceti vengono utilizzati nelle sue ricerche.

I tests sugli animali sono vietati in Gran Bretagna, ma non negli Stati Uniti e nell’UE. Il maggiore centro per i test sugli animali per conto di Big Tobacco è la Covance, che si trova in USA nello stato della Virginia.
Potete trovare tutti gli orrori di questo centro sul sito www.covancecruelty.com
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I test sono fatti per contrastare chi dice che il fumo fa male, per minimizzare la gravità delle malattie legate al consumo di sigarette. Tutto questo viene fatto negando ciò che la comunità scientifica sa già da molto tempo grazie a studi di epidemiologia, che non fanno uso di animali. Ma il vero scopo è lo studio dei possibili effetti collaterali di nuovi additivi chimici finalizzati a rendere la sigaretta sempre più «buona».
La British American Tobacco si limita, a suo dire, alla tortura di topi, ratti, criceti, precisando che non si tratta di una cosa di «routine»: «Preferiamo non testare i nostri prodotti sugli animali, e attualmente non lo facciamo di routine … quando non vi è valida alternativa, i test su animali che coinvolgono roditori da laboratorio possono essere necessari occasionalmente … nessuno dei nostri laboratori dispone delle attrezzature per lavorare con animali vivi, pertanto i test su animali vengono affidati ad organizzazioni di ricerca esterne».
Mentre Philip Morris afferma: «Limitiamo i nostri studi sugli animali alle occasioni in cui non vi sono alternative percorribili … continueremo a cercare modi per utilizzare alternative ai test sugli animali, quando possibile … se potessimo fare ricerca senza ricorrere agli studi sugli animali, la faremmo, allo stato attuale, non ne siamo in grado … usiamo il minimo numero di animali necessario per ottenere risultati validi … usiamo le procedure meno invasive per ridurre al minimo dolore e sofferenza».

Queste le sigarette “testate” sugli animali:
Philip Morris: Marlboro, L&M, Bond Street, Philip Morris, Chesterfield, Fortune, Parliament, Sampoerna A, Lark, Morven Gold, Dji Sam Soe, Next, Optima, Red & White, Muratti, Diana, Merit, Sampoerna Hijau, Champion, Virginia Slims, Apollo-Soyuz, Hope, Delicados, Benson & Hedges, Longbeach.
British American Tobacco: Lucky Strike, Pall Mall, MS, Vogue, Dunhill, Alfa, Bis, Brera, Colombo, Cortina, Esportazione, Eura, HB, Kent, Lido, MS Club, Mundial, Nazionale, Nazional, N80, Rothmans, SAX, Musical, St.Moritz, Stop, Super.

Ma ci sono anche laboratori etici dove non si sperimentano sostanze su esseri viventi, uno di questi è la Yesmoke dove le sigarette vengono “fumate” dalle smoking machines per misurare la presenza e i livelli delle sostanze maggiormente dannose alla salute di un gran numero di marche di sigarette. La ricerca della Yesmoke è finalizzata alla riduzione dei livelli delle sostanze dannose che sono presenti di natura nel tabacco, mediante lo studio di differenti processi di lavorazione.
La Yesmoke non ha alcun interesse a negare o sminuire i danni alla salute provocati dalle sigarette, tantomeno per mezzo di discutibili ricerche che utilizzano animali vivi. Al contrario l’azienda fa della «controinformazione» sull’argomento uno dei suoi cavalli di battaglia, pubblicando sul proprio sito internet un’ampia documentazione sui danni provocati dal consumo di sigarette e dal fumo passivo, con testi, immagini e video.Quindi perchè non prendere due piccioni con una fava? Salvate la vostra vita e quella degli animali da laboratorio smettendo di fumare!

L’aLe

Boss, un Labrador antidroga, minacciato dai narcotrafficanti

In cinque anni ha ritrovato quintali di droga nelle favelas di Rio, e ora i trafficanti vogliono ucciderlo.

Boss, cosi’ si chiama il Labrador in forza all’antidroga di Rio De Janeiro, nemico numero uno dei narcos brasiliani.

Durante i blitz nelle favelas più pericolose ha scoperto quintali di droga e centinaia di armi. Dopo l’ultima retata, in cui ha individuato 300 chili di marijuana, è diventato una vera e propria celebrità.

Per questo ha ricevuto minacce di morte. Non è un agente speciale della narcotici, ma un labrador di cinque anni dal manto scuro in forza al “Battaglione operazioni cinofile”. Dopo aver rovinato i piani dei trafficanti con il suo “super olfatto”, ora Boss – questo il suo nome – è nella lista nera della criminalità organizzata. «Dobbiamo sparare a quel maledetto cane», il dialogo tra i trafficanti intercettato dalla polizia.

Ma la minaccia non ha spaventato l’unità cinofila: in 55 anni di attività nessun animale è stato ferito in servizio. «Ora abbiamo aumentato le misure di sicurezza. Ci saranno nove agenti insieme a Boss, per proteggerlo da una possibile imboscata. Ma le nostre operazioni continuano come prima», spiega il tenente Daniel Resende.

Intanto Boss continua a scodinzolare per le vie più pericolose della città carioca, incurante dei rischi, a caccia di droga, armi ed esplosivi: «Per lui è un divertimento – spiega Vítor Vale, vice-comandante del battaglione -. E’ senza dubbio il migliore dei nostri agenti a quattro zampe. Il suo naso è infallibile: non esiste nascondiglio capace di ingannarlo».

La giornata lavorativa di Boss e dei suoi 68 “colleghi” dura circa 6 ore. Il giorno successivo al servizio è dedicato al riposo, al gioco e alle eventuali cure dei veterinari. Le ultime fatiche dell’agente a quattro zampe sono state ricompensate dopo i sequestri record di stupefacenti (oltre due tonnellate in un anno). Boss ha ricevuto in premio una compagna di pattuglia: Bombom. Ora la vita dei narcos brasiliani sarà ancora più dura, c’è da scommetterci.

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Fa sesso col la sua cagnetta…”e’ lei che me lo chiede…”

Allora, ci sono cose che non commento per educazione, e questa e’ una di quelle…
unico consiglio alle autorita’ e alla famiglia, VI PREGO TOGLIETEGLI LA CAGNETTA!!!

news da Il Messaggero…ROMA – “È la mia cagna a farmi sapere quando ha voglia. A volte non vuole per settimane”. Con questa frase-shock, rilasciata al B.Z. Berlin, un ragazzo tedesco di 26 anni di nome David ha candidamente confessato di essere innamorato di Maromi, la sua cagnolina dalmata e di farci regolarmente sesso. Una pratica non nuova per lui: «Ho fatto sesso per la prima volta a vent’anni con un cane. Ha cominciato lui da solo e la cosa mi ha turbato. La gente mi chiama stupratore, sfruttatore di animali e così via, ma qui non c’è proprio niente di violento”», ha spiegato il giovane, che ora vuole lavorare come guardiano di uno zoo.

Problemi legali. David ha raccontato anche che la sua famiglia non ha ancora accettato questa “relazione”, ma lui – si spiega sul sito d’informazione belrinese – non vuole più nascondersi. In Germania il sesso con gli animali non è del tutto vietato, ma ora il governo sta pensando di apportare delle modifiche alla legge per proteggere gli animali.

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