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La Cassazione da’ ragione ai beagle di Green Hill

Green Hill, finalmente la Cassazione dà ragione ai beagle

Cani e padroni in piazza contro i test sugli animali, e la Cassazione dice sì al sequestro preventivo dei cani beagle dell’allevamento di Green Hill a Montichiari nel bresciano.

In particolare, la terza sezione penale, accogliendo il ricorso della Procura di Brescia, ha disposto un nuovo riesame annullando con rinvio l’ordinanza che aveva annullato il sequestro preventivo dei cani.

I cani sono stati affidati a privati dopo che l’allevamento Green Hill è stato accusato di maltrattamenti e uccisioni di animali. In piazza Cavour, mentre era in corso l’udienza, si è tenutoun sit in di Legambiente e della Lav, associazioni che hanno denunciato il caso e promosso l’adozione dei Beagle dell’allevamento bresciano.

I mesi che sono trascorsi dai primi affidamenti sono stati importantissimi per quanto sta via via emergendo dalla semplice osservazione dei cani sotto sequestro, in particolare di quelli adulti destinati alla riproduzione: infatti, dagli accertamenti in corso sui cani in custodia alle due associazioni, si è potuto constatare che una altissima percentuale delle fattrici utilizzate da Green Hill ha mostrato segni di proestro una volta al mese, ed addirittura, in alcuni casi ogni 15 giorni, anziché ogni sei mesi come avviene normalmente.

«Si sta indagando – spiegano gli animalisti – sul perché di questa grave anomalia, che influisce negativamente sulle condizioni di salute di questi poveri cani, in particolare si sta tentando di verificare se ci sia da mettere in relazione con la somministrazione illegittima di farmaci volti appunto a provocare una situazione di continua capacità riproduttiva». «Questa indagine – concludono – non solo fa emergere gravissime responsabilità penali sugli autori, ma anche consiglia una attenzione investigativa che deve continuare sino a che non si otterrà una risposta chiara e precisa su quello che avveniva a Green Hill».

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Come adottare un ex prigioniero di Green Hill…

Ciao a tutti!
Dopo un un piccolo periodo di pausa vacanze…torniamo a parlare di quattro zampe.
Stavolta sono cagnolini un po’ speciali… Arrivano dal mattatoio autorizzato di Green Hill…una collina verde solo per chi la vive da fuori delle sbarre…

Volete perdervi cura di uno dei poveri tesori quasi scampati al pericolo? Ecco come fare…dal Corriere di Brescia.

Per candidarsi ad adottare un beagle da oggi basta andare sul sito delle associazioni, Legambiente e Lav. E riempire un modulo con i propri dati. (Guarda http://www.legambiente.it/sos-green-hill-richiesta-affido).

Si può anche passare dai siti di altre associazioni animaliste, come Oipa, Enpa, Lega nazionale difesa del cane, Oipa. Volendo si può anche contattarle per telefono. Quello che non va fatto è chiamare o scrivere alla Procura di Brescia, già subissata di email nei giorni scorsi. 

PREREQUISITI – «Il posto dove si vive non è così importante, quello che serve è pazienza e tempo libero – spiegano dalla Lav–. Se fosse possibile, preferiremmo affidare due cani insieme. Il tutto per facilitare il cambiamento di vita dell’animale. E magari in una famiglia dove non ci sono altri animali. Se ci sono, chiediamo che siano tutti vaccinati. Altrimenti è a rischio la salute dei cani usciti da Green Hill». L’adozione è a titolo gratuito, le spese sono a carico della famiglia .

PROBLEMI e VADEMECUM- I beagle, cresciuti in gabbia e in luoghi asettici, potrebbero presentare problemi comportamentali o fisici, è bene saperlo. Chi farà questa scelta riceverà poi delle linee guida, una sorta di vademecum con spiegato cosa aspettarsi e cosa fare per risolvere i vari problemi. «Non si tratta della classica adozione dove il giorno dopo si porta il cane a spasso per il parco – spiega la Lav –. Serve pazienza e attenzione. E quindi il resto della famiglia deve essere d’accordo con questa scelta».

CONSAPEVOLEZZA – Il rischio è che ci siano dei rientri. Se dopo due settimane una famiglia ci chiama perché non se la sente più il cane rischia di attraversare un ulteriore trauma». 
E’ quindi fondamentale fare questa scelta con consapevolezza. 

AFFIDI TEMPORANEI – In linea teorica, dato che il sequestro non è definitivo, i cani affidati a famiglie potrebbero tornare a Green Hill. «Non è ancora una confisca, ma è prematuro parlarne – precisa la Lav –, attualmente i cani verranno affidati a famiglie e noi abbiamo grande fiducia nell’opera della magistratura. Quello che è importante ora è gestire l’emergenza e risolvere questo problema attraverso una selezione delle candidature idonee. La Lav non chiede assolutamente soldi e il prezzo di un beagle non è quantificabile. L’adozione è gratuita e responsabile».
Matteo Trebeschi

L’aLe

14 e 15 ottobre – presidio contro Green Hill

VENERDI 14 E SABATO 15 OTTOBRE
Presidio non-stop davanti al lager Green Hill
Via San Zeno, Montichiari (BS)

Un presidio che vuole mantenere sotto i riflettori dell’opinione pubblica la difficile situazione degli impianti della Green Hill di Montichiari, “simbolo di uno sterminio quotidiano perpetrato in nome della scienza”.

Green Hill è un’azienda della provincia di Brescia specializzata nell’allevamento di beagle destinati ai laboratori di vivisezione; dai suoi capannoni ogni mense più di 250 cani negli stabulari e sui tavoli operatori. Qui puoi trovare maggiori informazioni.

L’appuntamento è quindi a partire dalle 15.30 di venerdì 14 ottobre e continuerà non stop fino a sabato 15, con lo scopo di far sentire la propria protesta prima di tutto ai dipendenti dell’azienda e poi all’opinione pubblica. Una protesta che nasce in nome del dolore che tutti i giorni i beagle di quegli stabilimenti dovranno provare per il resto della loro vita, in laboratori freddi, asettici, senza mai vedere la luce del sole o un prato.

Durante la serata e la notte verranno serviti cibo e bevande calde

Pullman:
Pullman da Ivrea/Torino ivreacontrolavivisezione[chioccola]yahoo.it

Chi volesse organizzare dei pullman è pregato di contattarci alla mail info[chiocciola]fermaregreenhill.net

fonte | fermaregreenhill.net