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I botti, Capodanno, i cani e un problema di fondo

Si è appena concluso uno dei periodi più complicati per i cani e i loro padroni… una notte in particolare è quella a dare maggiori preoccupazioni, la notte di Capodanno. Negli ultimi giorni sono state molte le polemiche sulle ordinanze di alcune città italiane contro l’uso di botti e piccoli fuochi d’artificio; le polemiche sono nate dal fatto che non tutte le città hanno aderito a questa decisione ognuna con una specifica motivazione.

La sera del 1 gennaio su  Facebook ho visto comparire questo video, girato da Claudio Mangini, educatore ed animal trainer. Per quanto la sua posizione sia indubbiamente molto forte, (sfido chiunque abbia un cane a non comprendere il suo stato d’animo) penso porti fortemente alla luce un problema di fondo che va ben oltre le statistiche delle ultime ore con le quali si cerca in tutti i modi di dare un valore numerico a questa problematica. Come se fra 450 cani morti o 500 ci fosse una qualche sostanziale differenza.

Il problema di fondo è fondamentalmente civico ed educativo… due concetti così lontani dalla cultura italiana, due concetti uniti da un semplice approccio alla vita e alla convivenza: il rispetto per gli altri. Finchè istituzioni, politici ed enti non si daranno da fare per intaccare questo “modus vivendi” non ci sarà ordinanza che riuscirà a dare una soluzione concreta e reale.

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Qualche consiglio per prepararsi a Capodanno

La maggior parte di noi in questi giorni pensa prima di tutto alla mattina del 25… giustamente! Però vorrei attirare l’attenzione su un’altra festività che ci aspetta poco dopo: Capodanno!

Dopo le ferie estive è uno dei momenti più complicati per chi ha un cane.

A causa del loro udito moto sviluppato il rumore dei botti di fine anno crea ai nostri amici a quattro zampe non pochi disagi. Alcuni esemplari reagiscono con comportamenti estremi, come ad esempio la necessità di scappare senza una metà precisa pur di allontanarsi dai rumori che sentono.
Ecco alcuni consigli utili, pubblicati dal sito www.vitadacani.info, da mettere in partica la sera del 31 dicemebre.
– Se possibile, evitare di lasciare il cane da solo o in compagnia di estranei.
– Chiudere finestre e tapparelle della stanza dove si trova.
– Cercare di distrarlo con il gioco o altre cose.
– Non impedirgli di andare a nascondersi dove vuole.
– Non coccolarlo e non rassicurarlo (confermerebbe la sua paura).
– Fare finta di niente, trattandolo in modo normale.
– Nei casi più difficili, consultare il veterinario per la somministrazione di un eventuale leggero tranquillante (anche di natura omeopatica o fitoterapica)
L’Enpa consiglia inoltre:
Se qualcuno dovesse avvistare in un cane smarrito cerchi di avvicinarlo con attenzione, senza compiere gesti bruschi (potrebbe manifestare ancora paura), provi a rassicurarlo, magari offrendogli del cibo e chiami il Servizio Veterinario della Asl. Una volta raccolto e portato al canile sarà molto semplice risalire al proprietario tramite il microchip e, qualora non l’avesse, sarà comunque il luogo dove i proprietari potranno andare a riprenderlo.