Archivio mensile:aprile 2012

Anche i cani si sposano…

LIMA – Nozze da cani. Accade a Lima dove decine di cani si sono uniti in matrimonio. La cerimonia è organizzata annualmente in un grande prato.

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Obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di sensibilizzare sulle condizioni di vita dei cani domestici. Alcuni degli animali indossano addirittura il velo

Video dei matrimoni…a quattro zampe!

L’aLe

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Dalla scomparsa del suo padrone, va a trovarlo al cimitero…

La vicenda di “Senza nome” ce la racconta il quotidiano Cronache dalla Sardegna…:

Il suo padrone è morto due mesi fa e lui, un bastardino color miele di cui nessuno, qui a Tonara, conosce il nome, ogni giorno ne veglia la tomba.

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Per il momento, si avvicina solo a tia Maria Garau. Non appena “Senza nome” la vede arrivare oltre la curva dello stradone, esce dal suo nascondiglio di rovi e foglie secche, le si affianca e percorre con lei il nastro d’asfalto che conduce fino al cimitero. Sono due mesi che va così. Da quando Giuseppe Zucca, noto Peppe Ana, 60 anni, una vita di tribolazioni e povertà, se n’è andato ucciso da un infarto, lasciando dietro di sé una casa in rovina e l’affetto incondizionato di undici cani e quattro gatti. Per dovere di cronaca occorre avvisare i lettori che il grosso della truppa è stato adottato dai vicini del rione di “Toneri”, mentre lui – il bastardino color miele di cui nessuno conosce il nome e che perciò in paese viene chiamato di conseguenza – ha scelto la strada della fedeltà a oltranza, il legame che nutre solo i grandi amori, le vere amicizie e il senso dell’onore.

LA STORIA – Oggi, a Tonara, la conoscono in tanti la storia del cane che veglia la tomba del suo padrone. Ma quando, sei settimane fa, Ignazio Demelas raccontò che la bestiola si era scelta pure il nuovo nido vicino al camposanto, i più cominciarono a farsi il segno della croce. «Io vengo spesso in cimitero per portare un fiore ai miei defunti e ho subito notato il cagnolino sotto il loculo dov’è sepolto Peppe». Quarantasei anni, sposato e padre di un ragazzo di 24, Ignazio Demelas da quattro lustri lavora per la “Vigilanza Sardegna” come guardia giurata. Ogni giorno, mattina e sera, parcheggia la sua Citroen davanti al cimitero, attraversa la strada e sotto il guard-rail che si affaccia sulla matassa di rovi dove “Senza nome” ha la nuova casa, poggia un piatto con dentro le crocchette o la pasta. «Lui aspetta che vada via, poi sale e mangia. Ha paura dei rumori e delle persone, ma d’altronde conosceva soltanto il suo padrone». All’inizio l’unico vivandiere era Ignazio; oggi, invece, ci sono tante vecchine che quando vanno a salutare i propri morti portano dentro la borsa un lumicino, la scatola dei fiammiferi e un osso preso in macelleria.

Un altro eroe…”senza nome”…di quelli veri, che piacciono a noi…

L’aLe

Concerto per zampa e voce

Nooooooooo vi prego guardate questo barattolino di pelo…

Cagnolino Cantautore

Da mangiarsi a baci!

L’aLe

Dimmi che peloso hai…e ti dirò chi sei!

Due giorni fa, L’Agenzia Giornalistica Italiana ribatte una notizia che ci interessa…

(AGI) – Londra, 21 apr. – Il Chihuahua Tinkerbell di Paris Hilton potrebbe essere qualcosa di piu’ che una mascotte da sfoggiare. Secondo uno studio della Bath Spa University (Gran Bretagna) la razza del cane che si sceglie puo’ riflettere la personalita’ del padrone. Cani come quello di Paris Hilton ad esempio sarebbero legati a una personalita’ piu’ aperta a nuove esperienze, piu’ curiosa e fantasiosa. Al contrario i padroni di cani notoriamente amichevoli, come il Labrador Retriever, hanno probabilmente una personalita’ molto gradevole a chi gli sta intorno. “Scegliamo i cani che sono un po’ come noi”, ha sentenziato Lance Workman, uno degli psicologi autori dello studio presentato dalla British Psychological Society a Londra.

Gli scienziati britannici si sono interessati molto a come i tratti della personalita’ influenzano il comportamento nella vita reale. In particolare si sono concentrati sulle proprieta’ di un cane perche’ diverse ricerche precedenti hanno trovato differenze di personalita’ tra padroni di cani e non. In generale, queste ricerche hanno dimostrato che chi ha un cane di solito e’ anche una persona molto gradevole. Workman e colleghi hanno invece dimostrato che ci sono delle somiglianze tra cani e padroni. Gli studiosi hanno trovato che alcune razze possono essere associate a tipi di persone.

Per arrivare a queste conclusioni circa 1.000 padroni sono stati sottoposti a un questionario che misura quello che gli psicologi chiamano i ‘Big Five’ della personalita’: apertura, coscienziosita’, estroversione, gradevolezza e nevrosi, una misura dell’ansia.
  Per semplificare le cose, le razze canine sono state divise da Kennel Club, un’organizzazione canina che ha partecipato allo studio, in sette categorie: cani da caccia (come il Lab o golden retriever), cani da pastore (come pastori tedeschi e collies), terrier (come lo Staffordshire Bull terrier), cani toy (come i chihuahua), razze utili (come bulldog) e razze da lavoro (come il doberman). I risultati dello studio hanno rivelato che ci sono delle correlazioni tra tipo di cane e personalita’ del proprietario. Le persone che ad esempio possiedono cani da pastore o di ‘utilita” sono le piu’ estroverse. I padroni di cani da caccia e cani toy sono piu’ gradevoli. I padroni piu’ emotivamente stabili tendono invece ad avere cani come beagles e afghani. I padroni di cani toy sono inoltre quelli piu’ aperti e fantasiosi. “Cade lo stereotipo che i padroni di cani toy sono fondamentalmente persone stupide”, ha detto Workman. I risultati dello studio pero’ non servono solo a capire la personalita’ di chi possiede gia’ un cane, ma possono rivelarsi utili anche per chi stia pensando di adottarne uno. (AGI) .

L’unica mia perplessità, è legata a chi ha più cagnoli…tipo La Zia Pina e Il Nonno Theo…
Speriamo che arrivi un altro studio dedicato a chi vive la nostra stessa situazione…del tipo…
Cari Quattro Zampe, ditemi che padrone avete, e vi diremo chi siete…

L’aLe

Cari Sherlock Holmes, tocca a voi! Risolvete questo rebus a quattrozampe…

Una prova per voi Sherlock Holmes…

Il fatto ci giunge direttamente dalla nostra vicina Germania…

Una anziana signora ha preso una multa per aver parcheggiato male il suo quattrozampe peloso.

L’episodio che già di per se fa ridere, se non provocasse la rabbia di chi ha dovuto pagare la multa, è stato riportato dalla Bild, ed è avvenuto a Essen, nella Ruhr, dove la signora Ingeburg Kaminski, 75 anni, prima di entrare in un emporio ha legato ad una grata la sua incrocina Tessa, di soli 3 anni.
Quando è tornata a riprendere l’animale dopo aver fatto gli acquisti, la pensionata ha trovato attaccata al collare del cane una bella multa di 35 euro.

«Sono stata via per soli 20 minuti e il cane poteva muoversi solo su un raggio di 20 centimetri», si è lamentata con il giornale la signora Kaminski, mentre i vigili urbani del Comune sono stati di avviso diverso, sostenendo che Tessa abbaiava, era nervosa e minacciava di azzannare i passanti.
«Tessa è un animale dolcissimo, che non fa male a nessuno e chiede solo di essere accarezzato», ha protestato la pensionata, che ha presentato ricorso contro la multa, peraltro respinto e aumentato delle spese amministrative…

Questo è il fatto…miei cari Sherlock Holmes…a voi il perchè…a mio parere.. la multa sia ingiusta…

al vincitore???

uno slurp dal Nonno Theo e dalla Zia Pina…

e anche la possibilità di raccontarci con foto e video la storia del suo amato cagn9lo peloso, che verrà pubblicata nel sito!

Al lavoro000000000000 allora

DUE NOTIZIE…UNA TRISTE E UNA BELLA…

Partirò da quella triste…è deceduta nei giorni scorsi l’anziana padrona di Lucky, il piccolo west highland white terrier che aveva conquistato i cuori di tutti i romani amnti dei quattrozampe pelosi. Perchè la signora da tempo molto malata, era angosciata per la sorte del suo piccolino, una volta che lei non fosse stata più in vita…

Ed ora la notizia bella, non solo dopo il suo appello su internet erano giunte moltissime domande di adozione, (ammetto di averla inviata anche io)  all’associazione animalista Earth a cui la signora si era rivolta, ma c’è anche un lieto fine, il piccolo barbuto bianco ha trovato una nuova famiglia, è stato adottato da Hellen, una delle infermiere che ha assistito nei suoi ultimi giorni la proprietaria.

“Siamo felici – commenta il presidente di Earth Valentina Coppola – sia per la proprietaria che sembra aver atteso l’adozione del suo piccolo amico per andarsene serenamente che per il piccolo Lucky che ha trovato un’altra famiglia amorevole”.

Ma, secondo l’associazione, la situazione ha portato alla luce un serio problema che coinvolge centinaia di anziani soli della Capitale.

“Discutendo con la presidente di Antea – aggiunge Coppola – sono venuta a sapere che per legge è vietato lasciare che gli anziani ospiti della struttura portino con sè il proprio cane o gatto e trovo francamente che sia una manifestazione di poca attenzione alla dignità delle persone. Ci rivolgiamo alla vice-sindaco Belviso perchè Roma Capitale emani una ordinanza sulla scia di altri Comuni come Torino, Ferrara o Milano che permetta agli anziani di portare con sè il proprio animale nelle strutture di ricovero. È assurdo che tra le città ‘animal friendly’ non compaia la Capitale dove i 3/4 degli abitanti convive con un animale da compagnia”.

Cani e gatti ciccioni? Facciamoci un reality!

Il grande Fratello sta perdendo smalto?

L’Isola dei famosi, non approda a grandi risultati?

Teen mom, fa venire l’ansia da prestazione?

Nessun problema…

Cambiamo i protagonisti e l’audience ne gioverà sicuramente!

Sbarca in Gran Bretagna, (e come non potrebbe essere d’altronde…) un nuovo reality show, in cui gli attori sono gli animali domestici sovrappeso?

Il nome per chi non volesse perderselo? The Pet Fit Club, programma televisivo che si pone come obiettivo quello di migliorare la vita degli animali viziati da troppo cibo e scarso movimento.

Nei sei mesi della trasmissione i 18 protagonisti, cani gatti e conigli, verranno sottoposti a continue visite, controlli, esercizi e consigli ai padroni su come organizzare una dieta bilanciata che possa garantire salute, vitalità ed energia al nostro inquilino peloso.

Perché come dicono nella patria degli hamburger…ciccetto sarà anche bello, ma non è sano!

Siccome il Nonno Theo e La Zia Pina, mi sono parsi molto interessati… mi sono informata ancor meglio… e quindi vi fornisco tutto il materiale possibile per rimanere attaccati davanti alla tv!

Ecco il link

Il Medico Risponde: il cucciolo non sta bene

Buongiorno
Il mio cucciolo è da ieri che è triste e non mangia. Da quando l’ho preso si sfrega il sedere in terra,  ho dato la medicina per i vermi ma non ha fatto nulla. Ieri ho provato a prenderne un’ altra ma da quando gliel’ho data non ha fatto feci…cosa potrebbe avere il mio cucciolo?

Jessica

 

Cara Jessica,

ho davvero troppe poche informazioni per fornirle informazioni utili riguardo alla salute del suo cucciolo, ma da quel poco che mi dice posso provare a darle qualche consiglio.

Se il suo cucciolo, ancora a distanza di tempo dalla somministrazione del vermifugo, continua ad avere l’atteggiamento che descrive potrebbe trattarsi di un problema dei sacchi anali, ovvero un eccessivo accumulo di secreto all’interno di queste strutture che si trovano ai lati dell’ano e le cui ghiandole producono fisiologicamente un secreto pastoso e maleodorante, con cui i nostri amici cani marcano il territorio quando defecano. Se questo secreto si accumula e non riesce a venire espulso, può creare una sensazione di fastidio e bruciore che il cane tenterà di alleviare sfregando, come descrive lei stessa, il posteriore  per terra. Lo svuotamento dei sacchi anali può essere effettuato dal suo veterinario manualmente e vedrà che il cucciolo ne trarrà beneficio immediatamente.

Se nonostante ciò, il suo cane dovesse continuare a non stare bene, il suo veterinario con una visita accurata saprà identificare il problema e risolverlo.

Cari saluti

Foto: http://inseparabileforum.com

Occhi struggenti…

La notizia che oggi ho trovato sul web, se da un lato mi riempie di gioia, dall’altro, mi riporta alla mente una vecchia canzone che avrebbe voluto essere ironica e invece era solo veritiera… Ma il vecchietto dove lo metto, dove lo metto non si sa… ve la ricordate?

Ecco, molti di loro, parlo dei vecchietti a quattro zampe, hanno trovato casa a Varese, precisamente alla Schiranna, in via Al Gerett.

Sono i cani di Maria Grazia Di Leo, la pensionata bobbiatese che, con il figlio Stefano Castagnetti, dedica la vita agli amici a quattro zampe. I cani di cui si occupano i due volontari sono davvero malandati. Ci sono focomelici, soggetti affetti da leishmaniosi, paralitici e anziani.


Cani che sono stati salvati un po’ in tutta Europa. Per esempio ci sono Baffi e Chicca che vivevano con le zampe nel fango in una porcilaia. E Stella, il cane abbandonato in via Tasso paralizzato agli arti inferiori, che adesso si sposta con un carrellino.
Tra i tanti, c’è anche Cloe, una volpina arriva arrivata da Napoli con cinque cuccioli molto piccoli, di appena 15 giorni, che tra un po’ verranno dati in adozione (chi fosse interessato si faccia avanti).
L’accesso alla casa dove vivono i cani è sulla ciclabile, dove c’è un discreto viavai di pedoni. Vicino al cancello Stefano ha sistemato un banchetto con le foto di quelli che definisce «i miei tesori». Lì si trova anche acqua a disposizione sia delle persone, sia degli amici a quattro zampe. «Cerchiamo volontari – spiega Stefano – Siamo solo in tre, inutile dire che non ce la facciamo. Ci sono interventi urgenti: per esempio stiamo cercando qualcuno che ci aiuti a montare una rete intorno al lago, in modo che i cani non vadano nella palude che circonda il canneto. Anche le spese sono ingenti, per questo abbiamo messo un salvadanaio vicino al cancello, chi vuole può venirci a trovare, darci un’offerta o devolvere alla nostra associazione il cinque per mille».
L’associazione si chiama Occhi Struggenti. Sul sito http://www.occhistruggenti.com si può leggere nel dettaglio il progetto che stanno portando avanti madre e figlio. I due vogliono creare una sorta di “casa di riposo” per tutti quei cani che a causa delle condizioni di salute o per le violenze subite, o per abbandono in vecchiaia, non potrebbero vivere nelle gabbie di un canile tradizionale.
Cani che hanno bisogno del calore di una casa. Proprio come Bambi, che era stata lanciata oltre il muro di un canile nel napoletano e che si è salvata per miracolo, ma che è rimasta terrorizzata. O come Cioccolatina che era stata investita a Vasto e lasciata in mezzo alla strada con la schiena spezzata. Un’operazione chirurgica le ha permesso di riprendere l’uso delle zampe, eccetto quella in cancrena che è stata amputata.
Tutto, però, ha avuto inizio da Toy, un barboncino nero. «È stato con me per dieci anni e poi mi ha lasciato in tre giorni – racconta Maria Grazia – Il dolore della perdita è stato forte. Un giorno, durante una passeggiata in corso Matteotti, mi sono imbattuta in un banchetto che raccoglieva soldi per il canile di Varese. Sono andata a vedere e mi hanno commosso tutti quegli sguardi tristi dietro le gabbie. Allora ho deciso di impegnarmi attivamente per dare una sistemazione agli animali in condizioni critiche».

Gli occhi struggenti di tutta Italia, vi ringraziano…e per chi volesse fare di più…o per informazioni, oltre al sito, la giornalista Adriana Morlacchi de La Provincia di Varese on line, ci fornisce anche il numero  336/44.99.93.

Nella foto “Una trentina i cani che vivono alla Schiranna (Foto by Genuardi / Varese Press)

Medicine per Fido, da oggi anche alla COOP

Chi ha un cane, un gatto, ma anche un canarino o un pesce rosso lo sa bene: le spese mediche e i farmaci veterinari non è che te li regalano … ma oggi arriva una buona notizia.

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Nei 110 Coop Salute potrete acquistare più di 50 prodotti per la cura del vostro animale: si tratta di antimicrobici, prodotti per il sistema cardiovascolare e, soprattutto, data la stagione in arrivo, i costosissimi antiparassitari.

Acquistare i farmaci veterinari NON in farmacia permetterà di risparmiare circa il 20% rispetto allo stesso (lo stesso) prodotto acquistato in farmacia.

E si tratta di farmaci veri e propri, prescritti dal vostro veterinario con obbligo di ricetta: “Si tratta di un piccolo segmento di mercato, su cui comunque abbiamo voluto intervenire. Siamo i primi ad aver colto questa opportunità, che ci sembra la dimostrazione pratica e ulteriore di come l’apertura alla concorrenza generi immediati vantaggi”, si trova in una nota della Coop.

L’aLe