I botti, Capodanno, i cani e un problema di fondo

Si è appena concluso uno dei periodi più complicati per i cani e i loro padroni… una notte in particolare è quella a dare maggiori preoccupazioni, la notte di Capodanno. Negli ultimi giorni sono state molte le polemiche sulle ordinanze di alcune città italiane contro l’uso di botti e piccoli fuochi d’artificio; le polemiche sono nate dal fatto che non tutte le città hanno aderito a questa decisione ognuna con una specifica motivazione.

La sera del 1 gennaio su  Facebook ho visto comparire questo video, girato da Claudio Mangini, educatore ed animal trainer. Per quanto la sua posizione sia indubbiamente molto forte, (sfido chiunque abbia un cane a non comprendere il suo stato d’animo) penso porti fortemente alla luce un problema di fondo che va ben oltre le statistiche delle ultime ore con le quali si cerca in tutti i modi di dare un valore numerico a questa problematica. Come se fra 450 cani morti o 500 ci fosse una qualche sostanziale differenza.

Il problema di fondo è fondamentalmente civico ed educativo… due concetti così lontani dalla cultura italiana, due concetti uniti da un semplice approccio alla vita e alla convivenza: il rispetto per gli altri. Finchè istituzioni, politici ed enti non si daranno da fare per intaccare questo “modus vivendi” non ci sarà ordinanza che riuscirà a dare una soluzione concreta e reale.

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Pubblicato il 3 gennaio 2012, in News con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. 500 cani e gatti morti e altri 500 scappati per la paura.
    Queste le stime “ufficiali” nelle 24 ore dopo Capodanno.
    Purtroppo, sembra che quando uno come Claudio racconta queste cose, solo per come le dice, sia un “outsider”. Se ci fosse stato un video di Marchionne o di qualche illustre Bocconiano a commentare questi numeri con un video, forse avremmo ottenuto più rispetto. Siamo ancora un Paese incivile.
    Gli anni passati ho visto video di cani a cui venivano legati dei razzi sulla schiena, altri presi di mir dai petardi.. Quest’anno al mio cane ho dato 4 pasticche di tranquillante. Questo non gli ha impedito a mezzanotte, nonostante il rincoglionimento, di scattare verso il giardino a correre come uno psicopatico (ma sono fortunato, lui non si spaventa. Si scatena come per giocare..). Di fatto, solo ieri, dopo due giorni, è uscito dal rincoglionimento totale.

    Ma come dice Claudio, due mani saltate per aria e qualche centinaio di feriti sono davvero pochi. Quelle persone si meritano una bella mutilazione permanente a memoria dell’idiozia con cui si divertono. Non ho alcuna pietà per persone che “scelgono” deliberatamente di divertirsi in questo modo, magari comprando petardi ai figli e tramandando questa stronzata nei secoli dei secoli.

    Con tutti gli avvisi che sono stati dati, il primo che sento dire “a mio figlio è successo un incidente” gli rispondo “e l’altra manina, nulla? Peccato!”

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