Sei un barbagianni…e lui si offende!

Cari Babbuini e Barbagianni, voglio insieme alla Zia Pina e al saggio Nonno Theo, salutarvi per questo 2012 con una incredibile notizia…

Cassazione: paragonare gli uomini agli animali è offensivo

Chissà se “l’aquila di Ligonchio” o la “pantera di Goro” si saranno mai sentite offese, almeno una volta nella vita, per gli epiteti con cui sono state spesso chiamate queste note artiste italiane. Fatto sta che d’ora in poi, appioppare epiteti evocativi di animali alle persone diventa pericoloso anche davanti alla legge. 

A sancirlo è la Cassazione che sottolinea come gli epiteti che rievocano gli animali «hanno una obiettiva valenza denigratoria in quanto, assimilando un essere umano ad un animale, ne negano qualsiasi dignità in un processo di reificazione e di assimilazione ad una “res” comunemante ritenuta disgustosa o comunque di disumanizzazione”. 

In questo modo la V sezione penale (sentenza 44966) ha convalidato una condanna per ingiuria nei confronti di un 50enne di Castrovillari, Giuseppe V., colpevole, per tutelare i propri diritti di territorio, di essersi rivolto a Leonardo B. dandogli del “babbuino”, “barbagianni”». 

L’uomo era stato immediatamente querelato ma il giudice di pace di Castrovillari aveva assolto da ogni accusa Giuseppe V. «per la particolare tenuita’ del fatto». La condanna per ingiuria era arrivata in secondo grado dal Tribunale di Castrovillari nell’aprile 2011. 

Inutilmente Giuseppe V. ha fatto ricorso in Cassazione per chiedere clemenza, sostenendo che gli epiteti utilizzati non erano idonei a ledere l’onore del querelante, visto che il suo sfogo era volto a tutelare le sue proprietà da una sospetta abusività di una costruzione che sarebbe sorta nei pressi della sua abitazione. 

Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha ribadito che gli epiteti evocativi di animali hanno «una obiettiva valenza denigratoria». Giuseppe V. dovrà anche risarcire il danno patito dalla persona querelata per l’accostamento poco lusinghiero con un animale. 
(Fonte: Adnkronos) 

Bene, mi sembra chiaro a questo punto che non potrò più ritenere Pina e Theo come i miei due figli pelosi…

eppure per me tali sono…
Qualcuno potrebbe spiegarlo alla Corte di Cassazione Italiana???!

Bah…

Auguri Amici degli Animali, Auguri Animali Amici nostri…
Che sia un 2013 ricco di tolleranza e amore…almeno quanto voi ne regalate a noi.

L’aLe, La Zia Pina e Il Nonno Theo

L’aLe

Pubblicato il 31 dicembre 2012, in Curiosità, Il Nonno Theo e La Zia Pina, News, Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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