TATO, ORNELLA…e una panchina per casa.

Ornella Tassi e il suo cane Tato vivono da un mese su una panchina di Piazza del Popolo a Roma.

L’anziana, sfrattata, chiede una casa perché alla Caritas o al ricovero il suo fedele Tato non sarebbe ammesso. Per aver diritto a un alloggio dovrebbe riunirsi al fratello, ricoverato in ospedale per un ictus. Soluzione che l’assessore Sorgini non ritiene praticabile per le condizioni di salute dell’uomo.
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Ornella Tassi non ha paura di dormire, la notte, da sola nei giardini di piazza del Popolo. E non solo perché vicino a lei c’è Tato, il fedele cagnolino che non le stacca mai gli occhi di dosso, non la abbandona neppure per un momento. C’è anche il popolo della notte a prendersi cura di Ornella: clochard, disperati che quando cala il buio, fanno compagnia all’anziana, si raccontano i fatti propri, scherzano, ridono, fino a quando il sonno non prende il sopravvento. E poi ci sarà una nuova alba.

«L’altra sera – racconta l’anziana – mi hanno persino portato da mangiare una buona frittura di pesce. E poi c’è chi provvede alle sigarette, l’unico vizio che ho, perchè io sono astemia».
Da quasi un mese Ornella Tassi passa giorno e notte sulla panchina dei giardini di piazza del Popolo e non sembra proprio voler arrendersi anche se il freddo sta per arrivare e gli acciacchi dell’età non le danno tregua. Ma lei è ostinata. Non vuole andare a dormire dalla Caritas (nel centro di prima accoglienza un posto ci sarebbe eccome) perchè gli animali, per (in)comprensibili motivi igienici, non sono ammessi e lei da Tato non accetta di separarsi.

Ma soprattutto chiede una casa: «Per poter – spiega – stare con mio fratello che ora è in clinica. L’ho fatto visitare da un medico. Ecco, guardi qui, legga le sue conclusioni: mio fratello può essere dimesso».
Nei giorni scorsi, l’incontro con l’assessore ai Servizi Sociali del Comune, Isabella Sorgini, si è concluso con una fumata nera. Due ore di colloquio non sono bastate per convincere l’anziana a lasciare la scomoda panchina. «Ho cercato di spiegare – ha detto l’assessore Sorgini – alla signora Ornella che quello che chiede non è praticabile. Il fratello è ricoverato in clinica per un ictus e in questo momento ha bisogno di cure. Di case disponibili non ce ne sono. Le abbiamo proposto di affittare una piccola stanza oppure di andare a dormire dalla Caritas, ma non accetta queste soluzioni. Rifiuta tutto. Vuole una casa. Certo questa situazione ci preoccupa: è anziana e si va nella stagione fredda, temiamo per la sua incolumità».

Ornella Tassi, però, è irremovibile, non vuole sentire ragioni: «Io da questa panchina non me ne vado. Sto qui, insieme con Tato, fino a quando non mi daranno una casa. E se piove vado a dormire sotto i portici di piazza del Popolo» continua a ripetere.

E intanto incassa la solidarietà della gente, di tante persone che si fermano, le parlano, allungano un euro per comprare da mangiare a Tato, le offrono il caffè. «Mi spiace solo – conclude Ornella – che qualcuno vada in giro a dire che mi è stata offerta una casa e io l’ho rifiutata, perchè non è vero».

È così difficile invecchiare insieme ad un amico a quattro zampe?
Sembra proprio di si purtroppo…
 

L’aLe

Pubblicato il 9 ottobre 2012, in Il Nonno Theo e La Zia Pina, News, Salute, Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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