Il medico risponde: mal d’orecchie


Cari amici,
cominciamo il nuovo anno parlando di un problema molto frequente nei nostri amici a quattro zampe.
Può capitare di accorgersi che il nostro cane tenga un orecchio abbassato e con la zampina cerchi di grattarselo; oppure scuota più volte la testa come a volersi liberare di qualcosa all’interno. Questi atteggiamenti sono espressione di un fastidio localizzato nelle orecchie e possono essere causati da un’infiammazione di quest’organo, l’otite.

L’orecchio del cane è composto di una parte esterna, costituita dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno che ha la funzione di raccogliere e convogliare i suoni nella parte intermedia, l’orecchio medio, il quale trasmette a sua volta il suono alla parte più interna, l’orecchio interno, formata da un labirinto osseo scavato all’interno dell’osso temporale del cranio. L’orecchio esterno e quello medio sono separati tra loro dalla membrana timpanica.
Ciascuna di queste strutture può essere colpita dalla patologia.

Nel canale uditivo è presente una flora batterica normale che in particolari condizioni e in soggetti predisposti può causare un’infezione con conseguente infiammazione, produzione di cerume e materiale purulento, cattivo odore e dolore.

Fattori predisponenti all’insorgenza di otiti sono di tipo anatomico: ad esempio razze con le orecchie pendule e canale uditivo stretto sono più predisposte in quanto l’elevata umidità favorisce la moltiplicazione di batteri e lieviti. Gli sbalzi di temperatura, la penetrazione d’acqua fredda e i traumi possono anch’essi predisporre alle infezioni del condotto uditivo.

Fattori scatenanti sono i parassiti auricolari (Otodectes spp); le forme allergiche soprattutto di tipo alimentare; la presenza di corpi estranei (vegetali) e altre malattie sistemiche che coinvolgono anche l’orecchio, quali ad esempio le malattie autoimmuni.

Perché la cura sia efficace occorre agire non solo localmente con prodotti idonei, ma eliminare anche le cause sottostanti che se non correttamente identificate causano o il fallimento della terapia o la recidiva dell’infiammazione. Nei soggetti predisposti è importante la pulizia regolare del condotto uditivo, mentre in quelli allergici è fondamentale controllare la dieta.

Se non viene trattata adeguatamente l’otite esterna può cronicizzare e attraverso il timpano coinvolgere anche la parte media dell’orecchio, con conseguenze negative sulla capacità uditiva del nostro amico.

E’ buona norma non sottovalutare atteggiamenti di fastidio e dolore a carico delle orecchie nei nostri amici, anche quando questi tendono temporaneamente a cessare. Una diagnosi precoce e la corretta terapia consentono di risolvere il problema prima che si verifichino complicanze che a lungo termine rendono difficile una completa guarigione.

Foto:http://canitalia.it

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Pubblicato il 11 gennaio 2012, in Il Medico risponde con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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