Il medico risponde: un’età difficile

“Buongiorno,

mi chiamo Massimo e da circa 4 mesi insieme alla mia compagna abbiamo adottato una cagnolina che adesso ha circa 6 mesi.

Il problema è che molte volte non riusciamo a farci ubbidire.

Ad esempio tre giorni fa si è rotto il cinghino e lei è corsa ai giardini dove la portiamo per le passeggiate e i suoi bisogni fisiologici.

Il problema grande è stato riprenderla per condurla a casa perchè lei credeva di giocare e non ci ubbidiva per nulla.

Questo è solo un esempio, ma la lista sarebbe lunga: quando arrivano persone a casa comincia a fare le feste e diventa troppo irruenta , quando le dici di non abbaiare o la sgridi sembra quasi ringhiare o abbaia con senso ironico come dire “cosa vuoi da me” ecc. ecc.

Se esiste un modo le chiedo consiglio su come educarla, perchè picchiarla con un giornale (che faccia rumore e non male) non mi sembra un bel modo per istruirla

Grazie”

 

Caro Massimo,

i problemi che lei mi espone sono molto comuni nei cani di quest’età. La sua cagnolina sta infatti attraversando il periodo più critico della sua vita da un punto di vista comportamentale, in cui si creano le gerarchie all’interno del gruppo famigliare e si stabiliscono i rapporti.

E’ fondamentale che in questo periodo lei e la sua compagna rappresentiate un fronte compatto nella sua educazione, in modo da garantire il corretto instaurarsi dei rapporti all’interno del vostro “branco”. Questo traguardo può essere raggiunto in tutta tranquillità senza l’utilizzo della forza, ma attraverso l’interpretazione dei suoi comportamenti e la giusta reazione ad essi.

Lei stesso infatti si è accorto che il correrle dietro al parco cercando di prenderla è stato interpretato dalla cagnolina come un gioco: il modo migliore in una situazione simile infatti, sarebbe quello di fermarsi, ignorarla senza trasmetterle alcun segnale né a gesti né a parole e aspettare che sia lei ad avvicinarsi per richiamarla al gioco. Se questo non avvenisse, attendere che sia impegnata a fare altro (come annusare per terra o gli altri cani), raggiungerla senza chiamarla e metterle collare e guinzaglio per riportarla a casa.

L’irruenza con cui affronta il contatto con le altre persone e le reazioni rabbiose ai comandi sono manifestazioni della sua volontà di conquistare una posizione dominante nei vostri confronti, del tutto normali in una cucciola della sua età. Non lasciarvi intimorire ma al contrario dimostrarvi entrambi fermi e risoluti nel gestire le situazioni che la riguardano le permetterà di acquisire fiducia nei vostri confronti oltre che rispetto. E’ buona abitudine premiarla con la giusta dose di coccole ma anche con l’utilizzo di premi in  cibo (le sue crocchette ad esempio) ogni volta che esegue un comando o risponde a un richiamo, in modo da rinforzare positivamente il giusto comportamento.

Se da un lato questo è il periodo più difficile nello sviluppo comportamentale del cucciolo, è anche quello in cui vi è la massima capacità di apprendimento e pertanto deve essere sfruttato al massimo.

Se la situazione vi sembra comunque ingestibile potete affidarvi al vostro veterinario che vi saprà consigliare, se lo ritiene opportuno, un educatore cinofilo di fiducia per aiutarvi con un supporto professionale nell’educazione della vostra cagnolina.

Un caro saluto.

 

 

Foto: http://sfondiwebfree.altervista.org

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Pubblicato il 2 novembre 2011, in Il Medico risponde con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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